Cambio di passo per NewPrinces. Dopo un primo trimestre ancora appesantito dall’integrazione del nuovo perimetro, il gruppo guidato da Angelo Mastrolia accelera sul fronte della redditività nel secondo quarter dell’anno, torna a un risultato operativo positivo e conferma una solida generazione di cassa.
Nel primo semestre i ricavi consolidati hanno superato i 3 miliardi di euro, contro 1,3 miliardi nello stesso periodo del 2025, anche per effetto delle acquisizioni completate nell’ultimo trimestre dello scorso anno. A perimetro comparabile, invece, i volumi di vendita si sono mantenuti sostanzialmente stabili.
La dinamica dei ricavi nominali è stata influenzata anche dal calo dei prezzi di vendita, legato in larga parte alla discesa a doppia cifra delle quotazioni di alcune importanti materie prime, tra cui olio, grano duro e latte. Un effetto che, sottolinea NewPrinces, non ha avuto un impatto sostanziale sulla marginalità: la riduzione del costo del venduto ha infatti compensato la pressione sui prezzi, nonostante l’aumento di noli ed energia.
Ebitda a 170 milioni, il margine sale al 5,6%
Il dato più significativo arriva dalla redditività. L’ebitda consolidato ha raggiunto 170,1 milioni di euro nel semestre, con un incremento del 64,1% rispetto ai 103,6 milioni del primo semestre 2025. Ma è soprattutto il confronto tra i due trimestri a evidenziare l’accelerazione: l’ebitda margin del semestre è salito al 5,6%, contro il 4,8% del primo trimestre 2026.
L’utile operativo (ebit) del semestre è pari a 14,7 milioni di euro, ma il secondo trimestre ha chiuso con un ebit positivo per 19,1 milioni, in miglioramento di 23,5 milioni rispetto alla perdita di 4,4 milioni registrata nei primi tre mesi dell’anno.
Il risultato netto resta invece negativo per 5,8 milioni nel semestre, a fronte dell’utile di 22,2 milioni realizzato nel primo semestre 2025. Il dato va letto alla luce della fase di trasformazione e integrazione del nuovo perimetro, mentre il ritorno alla redditività operativa nel secondo trimestre rappresenta il principale elemento di discontinuità rispetto all’avvio dell’anno.
Sul fronte della cassa, l’Underlying Free Cash Flow ha raggiunto 53 milioni di euro, confermando la capacità del gruppo di trasformare il miglioramento operativo in generazione di liquidità.
Target 2026
Anche la posizione finanziaria mostra un miglioramento. Al 30 giugno la posizione finanziaria netta consolidata è pari a -67,3 milioni di euro, rispetto agli -83,8 milioni di fine 2025. Al netto degli effetti dell’IFRS 16, NewPrinces presenta invece una posizione di cassa positiva per 314 milioni di euro.
Il gruppo guarda ora alla seconda parte dell’anno con una guidance sull’ebitda 2026 compresa tra 330 e 350 milioni di euro. L’obiettivo sarà sostenuto dal completamento dell’integrazione delle attività acquisite, dal recupero di efficienza e dal controllo dei costi, con la generazione di cassa destinata a restare uno dei principali indicatori da monitorare.
Il presidente di NewPrinces, Angelo Mastrolia, sottolinea proprio questo cambio di passo: “Dopo un primo trimestre dedicato all’integrazione di un perimetro profondamente ampliato, in un contesto di mercato complesso, abbiamo registrato una forte accelerazione della redditività e siamo tornati a generare un risultato operativo e un utile netto ampiamente positivi. Il miglioramento della marginalità, ottenuto con volumi sostanzialmente stabili, si accompagna a una solida generazione di cassa. L’Underlying Free Cash Flow di Euro 53 milioni e l’ulteriore miglioramento della posizione finanziaria testimoniano la qualità della performance operativa e la solidità della struttura finanziaria del Gruppo”.
“Rispetto a dodici mesi fa – prosegue Mastrolia – NewPrinces presenta dimensioni, diversificazione e capacità industriale e commerciale profondamente rafforzate. La performance del secondo trimestre mostra che l’ampliamento del perimetro si sta traducendo in maggiore efficienza e redditività. Affrontiamo la seconda parte dell’anno con fiducia, mantenendo il focus sull’integrazione delle attività acquisite, sull’efficienza operativa, sulla generazione di cassa e sulla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo”.
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