Tagli alle forniture dai principali produttori cinesi di smartphone, tra cui Xiaomi, Oppo e Vivo. Le aziende hanno comunicato che non riusciranno a raggiungere gli obiettivi di consegna previsti per il 2025, con riduzioni che per alcuni marchi sfiorano il 30%.
Secondo il quotidiano nipponico Nikkei, Xiaomi ha tagliato le previsioni di spedizione da 135 milioni a 95 milioni di unità (contro i 170 milioni consegnati nel 2024). Il motivo risiede nelle crescenti difficoltà della catena di approvvigionamento, che si scontra con una severa scarsità di componenti chiave come memorie e chip, travolti nei mesi scorsi dal boom di richieste legate all’intelligenza artificiale.
Anche Oppo e Vivo hanno ridotto le stime a meno di 90 milioni di unità, mentre Honor avrebbe avvertito i fornitori di non poter garantire, per quest’anno, lo stesso ritmo di crescita del periodo precedente.
Apple
La notizia arriva a breve distanza dall’annuncio del colosso statunitense Apple che, nelle scorse settimane, ha ufficializzato un rialzo dei prezzi su MacBook e iPad. Una decisione guidata proprio dall’incremento del costo dei componenti, determinato dalla scarsità globale causata dalla forte richiesta di hardware per l’IA.
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