Dal primo utile netto, all’integrazione con Lufthansa Group, passando per l’espansione del network e il rafforzamento del lungo raggio. Il presidente di Ita Airways, Sandro Pappalardo, illustra a Moneta i risultati raggiunti dalla compagnia e le strategie per consolidarne il ruolo a sostegno della competitività del Paese.
Presidente Pappalardo, che cosa significa oggi, per Ita Airways, contribuire al sistema Paese?
«Per una compagnia di bandiera moderna significa molto più che operare collegamenti aerei. Vuol dire creare connessioni, favorire la mobilità di persone e imprese, sostenere il turismo e rafforzare la presenza dell’Italia nei mercati internazionali. Ita Airways rappresenta l’Italia nel mondo con un progetto industriale competitivo, capace di valorizzare il Paese e accompagnarne la crescita».
Qual è il ruolo di Ita Airways nel rafforzare il posizionamento internazionale dell’Italia?
«Il trasporto aereo è una leva strategica per la competitività del Paese. Ogni nuova rotta contribuisce ad avvicinare l’Italia ai principali mercati globali. Ita Airways lavora per consolidare Roma Fiumicino come porta d’accesso privilegiata al Paese e hub naturale tra Europa, Mediterraneo e resto del mondo, nella consapevolezza che la connettività è un fattore essenziale di sviluppo economico e sociale».
La stagione estiva vede Ita Airways operare un network molto ampio. Qual è il valore di questa crescita?
«La crescita del network è un investimento sull’Italia. Servire 72 destinazioni tra collegamenti nazionali, internazionali e intercontinentali significa offrire maggiori opportunità di accesso e scambio. Le nuove rotte e il rafforzamento di quelle esistenti sostengono i flussi turistici, accompagnano le esigenze delle imprese e rendono il Paese sempre più presente nelle direttrici della mobilità globale».
Quanto conta il lungo raggio nella strategia della compagnia?
«Il lungo raggio è centrale perché rafforza la proiezione internazionale dell’Italia. Collegamenti come Houston, Tokyo, Bangkok, Delhi e, dalla prossima stagione invernale, Santo Domingo, sono ponti verso mercati strategici con ricadute su turismo, investimenti, relazioni economiche e scambi culturali. Continuerà a essere uno dei principali assi di crescita della compagnia».
In un contesto internazionale complesso, segnato anche dalle tensioni in Medio Oriente, come si tengono insieme crescita e prudenza?
«In momenti di instabilità servono equilibrio, responsabilità e massima attenzione alla sicurezza. Le decisioni operative vengono assunte sulla base di valutazioni rigorose, con l’obiettivo di tutelare passeggeri ed equipaggi. Allo stesso tempo è importante continuare a garantire affidabilità, presidiare i mercati e riprendere i collegamenti quando le condizioni lo consentono. Abbiamo riaperto i voli su Tel Aviv e a settembre riprenderemo a volare su Riad».
Il bilancio 2025 ha segnato per Ita Airways il primo risultato netto positivo dalla nascita della compagnia. Che valore attribuisce a questo traguardo?
«È un risultato storico che conferma la solidità del percorso intrapreso. Chiudere il 2025 con un utile netto di 209 milioni di euro, un Ebit positivo per il secondo anno consecutivo, ricavi pari a 3,2 miliardi ed Ebitda di 404 milioni significa aver costruito basi solide per il futuro. È un risultato reso possibile dall’impegno delle persone di Ita Airways, dalla strategia industriale e dai primi effetti della collaborazione con Lufthansa Group. Ora l’obiettivo è consolidare una crescita sostenibile, continuando a investire in qualità, innovazione, sostenibilità e connettività».
Ita Airways viene spesso definita ambasciatrice del made in Italy. Che cosa significa concretamente?
«Significa portare nel mondo non solo un servizio di trasporto, ma il modo italiano di accogliere, fatto di qualità, stile, attenzione alla persona e cura del dettaglio. A bordo e nei mercati internazionali rappresentiamo un Paese riconosciuto per cultura, ospitalità e capacità industriale, contribuendo a rafforzarne reputazione e attrattività».
Il consiglio di amministrazione ha approvato il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. Che significato ha questo passaggio per Ita Airways?
«È un passaggio importante per le persone della compagnia. Il rinnovo del contratto collettivo conferma l’attenzione verso chi contribuisce ogni giorno alla crescita di Ita Airways con professionalità e impegno. Lo sviluppo industriale deve procedere insieme con la valorizzazione del lavoro, al dialogo sociale e alla responsabilità condivisa, perché la qualità del servizio nasce anche dalla qualità delle relazioni interne».
L’integrazione con Lufthansa Group e l’ingresso in Star Alliance che prospettiva aprono per il Paese?
«Aprono una prospettiva di grande valore per Ita Airways e per l’Italia. L’integrazione con un grande gruppo europeo e l’ingresso nella principale alleanza aerea mondiale rafforzano la connettività, il posizionamento internazionale della compagnia e l’accessibilità del Paese dai principali mercati globali. È un percorso che dimostra il valore della collaborazione tra istituzioni e partner industriali».
Guardando ai prossimi mesi, qual è il messaggio che Ita Airways vuole dare al Paese?
«Il messaggio è di fiducia e responsabilità. Ita Airways continuerà a investire nella qualità del servizio, nella connettività e nella sostenibilità, con l’ambizione di essere un vettore sempre più competitivo e profondamente legato all’Italia.
Vogliamo contribuire a un sistema dei trasporti moderno e integrato, capace di sostenere la crescita dei territori e di rappresentare al meglio il Paese nel mondo».
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