Per Poste ricavi del primo semestre a 6,8 miliardi di euro, in crescita del 5,9% rispetto al primo semestre del 2025. Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi ammontano a 3,4 miliardi di euro, con una crescita del 3,9% su base annua.
I pacchi
I ricavi da terzi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione raggiungono 2,0 miliardi di euro nel primo semestre del 2026, con una crescita del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel secondo trimestre del 2026 si attestano a 1,0 miliardo di euro, in crescita del 7,0% su base annua.
Servizi finanziari
I ricavi da terzi dei Servizi Finanziari ammontano a 3,0 miliardi di euro nel primo semestre del 2026, con una crescita del 4,4% rispetto al primo semestre del 2025. Nel secondo trimestre del 2026 si attestano a 1,4 miliardi di euro, con una diminuzione dell’1,6% su base annua.
Assicurazioni
I ricavi da terzi dei Servizi Assicurativi si attestano a 983 milioni di euro nel primo semestre del 2026, con una crescita dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel secondo trimestre del 2026 raggiungono 514 milioni di euro, in crescita del 10,9% su base annua.
PostePay
I ricavi da terzi dei Servizi PostePay ammontano a 860 milioni di euro nel primo semestre del 2026, con una crescita del 7,3% rispetto al primo semestre del 2025. Nel secondo trimestre del 2026 si attestano a 435 milioni di euro, con una crescita del 7,7% su base annua.i
Per quel che riguarda Postepay, ieri l’assemblea straordinaria ha approvato l’operazione, già resa nota al mercato, di scissione parziale di PostePay con assegnazione del compendio scisso a Poste Italiane e contestuale destinazione al Patrimonio BancoPosta di parte del compendio scisso.
I costi
Sempre nei primi sei mesi dell’anno, i costi totali di Poste ammontano a 5,5 miliardi di euro, in crescita del 4,1% rispetto al primo semestre del 2025. Nel secondo trimestre del 2026 i costi totali si attestano a 2,8 miliardi di euro, con una crescita del 3,4% su base annua.
Nel primo semestre, il risultato operativo adjusted raggiunge 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 6,8% rispetto al primo semestre del 2025. Nel secondo trimestre il risultato operativo adjusted si attesta a 868 milioni di euro, con una crescita dello 0,5% su base annua, grazie alla crescita dei ricavi e alla continua attività di razionalizzazione dei costi.
Utile netto
L’utile netto raggiunge 1,2 miliardi di euro nel primo semestre del 2026, con una crescita del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel secondo trimestre del 2026 l’utile netto si attesta a 594 milioni di euro, con una crescita del 3,8% su base annua.
Le attività finanziarie investite dei clienti del Gruppo raggiungono 613 miliardi di euro, in crescita di 13 miliardi di euro rispetto a dicembre 2025.
La posizione patrimoniale si conferma solida, con un Total Capital Ratio di BancoPosta pari al 22,5%, un Common Equity Tier 1 Ratio pari al 19,3%, un Leverage Ratio pari al 3,2% e un Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita pari al 303%.
Confermata la guidance stand alone e la politica dei dividendi per l’intero esercizio 2026.
le parole dell’ad
Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha commentato: “Sono orgoglioso di annunciare che per il quinto semestre consecutivo abbiamo raggiunto un risultato record, grazie a ricavi in crescita del 6% a 6,8 miliardi, un risultato operativo (EBIT) Adjusted in aumento del 7% al livello senza precedenti di 1,8 miliardi e un utile netto che ha raggiunto il nuovo massimo storico di 1,2 miliardi, a conferma della solidità e della resilienza del modello di business della nostra piattaforma. Una solida raccolta netta nei prodotti di investimento pari a 2,7 miliardi, il miglioramento delle dinamiche commerciali del Risparmio Postale e la stabilità dei depositi retail hanno portato il totale delle Attività Finanziarie Investite (AFI) all’eccezionale livello di 613 miliardi. I risultati di oggi non rappresentano soltanto una conferma della solidità del nostro business, ma segnano anche l’inizio di un nuovo capitolo nell’evoluzione della nostra platform company, con un chiaro percorso delineato sui principali progetti strategici e l’accelerazione
dell’OPAS su TIM. Abbiamo concordato con CDP un term sheet relativo all’Accordo per la distribuzione del Risparmio Postale per il periodo 2027-2030, assicurando una maggiore visibilità sugli economics futuri. Stiamo creando un unico Polo Finanziario per semplificare la struttura del Gruppo, rafforzando il nostro approccio incentrato sul cliente e ottimizzando l’allocazione del capitale. Stiamo ridisegnando la nostra rete fisica attraverso un modello di distribuzione a zone, rendendola più flessibile, più efficiente e ancora meglio attrezzata per servire ogni giorno milioni di clienti. Si tratta di un’iniziativa maturata nel corso di anni di pianificazione e di confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali, che riflette la portata e la complessità della trasformazione e che ha portato ieri alla firma di uno storico accordo con i sindacati. Stiamo accelerando l’evoluzione della nostra platform company con le sue caratteristiche uniche, focalizzandola sulle esigenze della clientela e dotandola di un’infrastruttura di Intelligenza Artificiale di eccellenza. TIM rappresenta il complemento ideale per rafforzare la nostra piattaforma. Il 18 luglio, il Consiglio di Amministrazione di TIM ha unanimemente ritenuto congruo, sotto il profilo finanziario, il corrispettivo della nostra offerta e ha valutato positivamente il razionale strategico e le prospettive industriali dell’operazione. Il periodo di adesione all’offerta è iniziato il 20 luglio e si concluderà l’11 settembre, con una possibile riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre. Prevediamo di presentare il piano industriale della nuova realtà integrata nel primo trimestre del 2027. Stiamo portando avanti questa trasformazione, partendo da una posizione di forza. Le nostre attività continuano, infatti, a registrare performance positive, continuiamo ad attuare i nostri piani in modo rigoroso, mentre il mercato continua a riconoscere il valore che stiamo generando. Tutto ciò ci consente di confermare la guidance standalone per l’intero esercizio 2026, nonché la nostra politica dei dividendi, a testimonianza sia della resilienza del nostro modello di business, sia della qualità della nostra redditività, e confermiamo il nostro impegno nel garantire agli azionisti rendimenti competitivi e sostenibili nel lungo periodo. Desidero, infine, esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i nostri dipendenti per la dedizione e la professionalità dimostrate. Il loro impegno costante continua a rappresentare uno dei principali fattori del successo del nostro Gruppo”.
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