In deciso rialzo le quotazioni dei futures del petrolio, in scia alle nuove tensioni militari nello Stretto di Hormuz. I contratti per novembre sul Brent conquistano attualmente il 2,71%, venendo scambiati a 100,54 dollari al barile, mentre le quotazioni sul Wti per ottobre si attestano a 95,05 dollari al barile, in rialzo del 2,16%.
È la prima volta dal 23 luglio che il greggio torna a toccare quota 100 dollari.
Dalla metà della scorsa settimana i prezzi sono saliti di quasi il 20%, mentre i combattimenti in Iran si sono nuovamente intensificati.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che l’8 settembre le sue forze hanno distrutto cinque petroliere iraniane cariche di greggio, dopo che i Guardiani della rivoluzione avevano lanciato missili balistici contro una nave da guerra della Marina Usa per due volte in due giorni. Il Comando non ha identificato l’unità, ma ha precisato che non è stata colpita e ha proseguito le operazioni di pattugliamento nelle acque della regione.
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