Delfin si tiene stretta la quota in Mps. Il Consiglio di Amministrazione di Delfin rende noto “di non aver mai discusso alcuna ipotesi di dismissione della propria partecipazione finanziaria in Banca Mps, che in gran parte deriva dalla conversione delle azioni precedentemente detenute in Mediobanca”, smentendo le indiscrezioni stampa dei giorni scorsi relative a negoziazioni in corso con UniCredit o altri operatori finalizzate alla cessione, totale o parziale, della propria quota nell’istituto senese.
“Come investitore finanziario di lungo periodo – aggiunge la nota – Delfin opera con un approccio orientato alla creazione di valore nel tempo, nell’interesse della società e dei suoi azionisti, anche a beneficio della crescita del Paese”. La holding della famiglia Del Vecchio, infine, rinnova il pieno sostegno ai vertici di MPS “e al percorso di rafforzamento in atto”.
Ieri era stata Unicredit a bollare come di “natura speculativa e ingiustificate” le recenti voci e il clamore riguardo alla partecipazione in Mps.
Titolo Mps sotto pressione
Oggi il titolo Mps segna un calo di quasi il 3% in Piazza Affari con il mercato che guarda anche a quanto scritto dal Financial Times, che parla di uno scontro tra Francesco Gaetano Caltagirone, socio forte della banca senese, e l’ad Luigi Lovaglio, sui piani per Mediobanca, in particolare sui piani per una fusione completa tra le due banche a causa delle implicazioni per la partecipazione di Mediobanca nella compagnia assicurativa Generali. Tale divergenza di vedute secondo il quotidiano finanziario londinese potrebbe mettere a rischio la riconferma di Lovaglio alla guida di Mps.
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