Primo trimestre con profitti in crescita per Intesa Sanpaolo. Il gruppo bancario più grande in Italia per attivi ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 2,76 miliardi, in crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il consensus degli analisti era di 2,62 miliardi. Gli interessi netti risultano stabili a 3,6 miliardi (+0,1%), in crescita le commissioni nette a 2,5 miliardi (+3,1%), con il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 476 milioni rispetto ai 462 milioni del primo trimestre 2025.
I costi operativi si attestano in area 2,6 miliardi (+0,7%), con rapporto cost/income sceso al 35,9%. Il coefficiente Cet 1 risulta del al 13% (13,9% considerando oltre 80 punti base di benefici attesi dall’assorbimento delle Dta).
L’istituto, che conferma la guidance di utile netto 2026 in area 10 miliardi, sottolinea il significativo il ritorno cash per gli azionisti con 2,6 miliardi di euro di distribuzione maturata nel trimestre, di cui 2,1 miliardi come dividendi, che si aggiungono ai 3,3 miliardi di saldo dividendi 2025 previsto questo mese e al buyback pari a 2,3 miliardi da avviare a luglio di quest’anno.
Quest’anno “restituiremo circa 9,4 miliardi di euro agli azionisti”, rimarca il ceo Carlo Messina aggiungendo come la banca abbia riportato “il miglior risultato netto trimestrale e del primo trimestre di sempre, pari a 2,8 miliardi di euro, grazie al contributo positivo di tutte le componenti della voce ricavi e la riduzione dei costi”. Messina evidenzia inoltre che le attività finanziarie della clientela hanno superato i 1.400 miliardi di euro e che nel trimestre sono stati erogati 13 miliardi di euro a famiglie e imprese in Italia. Gli investimenti in tecnologia, pari a 5,7 miliardi di euro già realizzati, con focus su l’intelligenza artificiale, inclusa l’IA agentic.
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