Tentativo di risalita per Wall Street dopo la pesante battuta d’arresto della vigilia. Dopo i primi scambi i principali indici della Borsa newyorkese si muovono tutti al rialzo, con il Nasdaq in prima fila (+1,3%) dopo il pesante -5,5% della vigilia che rappresenta anche la peggior seduta dell’anno complici i timori degli investitori circa le implicazioni per lo sviluppo dell’AI della vittoria democratica alle elezioni di Midterm. Rialzo più moderato per l’S&p 500 (+0,25%).
Tra le big di Wall Street spiccano il rimbalzo di Nvidia (+6,1%) che ieri aveva lasciato sul terreno circa 450 miliardi di valore di mercato. Sprint anche di Amd (+8%) e Micron (+5,7%).
Balzo occupazione a ottobre, sponda per stretta Fed
Intanto, la nuova tornata di dati sul mercato del lavoro statunitense evidenzia un’impennata oltre le attese dei nuovi posti di lavoro. L’economia americana a ottobre ha creato 165mila posti di lavoro, più che il doppio rispetto ai +70mila del consensus Bloomberg. Il dato mostra quindi una decisa ripresa dopo il debole rapporto sull’occupazione di settembre, che aveva registrato 29mila nuovi posti di lavoro (rivisto al rialzo a +60mila). Dati che rafforzano le attese di una stretta della Fed nel prossimo meeting di dicembre.
Il tasso di disoccupazione è sceso leggermente al 4,1%, a fronte di un lieve aumento della partecipazione alla forza lavoro.
“Le assunzioni sono state diffuse, con contributi significativi dai servizi alle imprese e dalla sanità, oltre a guadagni sostanziali nel commercio, nei trasporti e nel manifatturiero. Il tasso di disoccupazione è sceso di un decimo di punto percentuale, al 4,1%, mentre il tasso di partecipazione alla forza lavoro è aumentato della stessa misura, al 61,9%, mantenendo il mercato del lavoro in condizioni di piena occupazione”, commenta Christian Scherrmann, chief U.S. economist di Deutsche Asset Management. “Il report – aggiunge Scherrmann – mantiene vive le aspettative di un rialzo dei tassi a dicembre, in un contesto di recente irrigidimento delle condizioni finanziarie mentre i mercati assorbono l’esito delle elezioni di metà mandato”.
Addison Maier, Portfolio Manager, Janus Henderson, ritiene che sebbene questi dati indichino un rialzo dei tassi a dicembre, già scontato al 75% circa dai mercati, in una prospettiva a medio-lungo termine, soprattutto alla luce della volatilità di questa settimana, ciò che conterà di più per la Fed saranno l’inflazione e l’evoluzione delle prospettive relative allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
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