“Innamorati di Torino”: per San Valentino i metalmeccanici scendono in piazza per sollecitare il rilancio industriale della città. La manifestazione è organizzata da tutte le sigle sindacali. Il corteo partirà alle 10 da piazza Arbarello e arriverà in piazza Castello, dove interverrà il segretario della Fiom torinese Edi Lazzi. Delegati e sindacalisti parleranno a turno durante il percorso.
A Torino ci saranno il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano, i responsabili Auto della Uilm Gianluca Ficco e della Fiom Samuele Lodi. Presenti anche il sindaco Stefano Lo Russo con altri primi cittadini dei Comuni dell’area metropolitana, la Regione, la Curia e vari politici. I sindacati hanno rivolto un appello ai cittadini, alle associazioni degli studenti e alle studentesse, agli artisti, agli intellettuali “perché il rilancio del territorio riguarda tutti e tutte”.
“Questa manifestazione deve essere vista e interpretata come un’occasione per la città di Torino e la sua area metropolitana e per il suo rilancio economico-industriale. Chiediamo a Stellantis investimenti a Torino, è troppo semplice scappare via come sta facendo Elkann”, ha detto il segretario generale della Fiom torinese Edi Lazzi.
“Il tema principale della manifestazione è l’industria, ma Torino è la capitale storica e materiale dell’auto e quindi ci si concentra naturalmente sul settore automotive. Chiediamo a Stellantis responsabilità sociale verso il territorio nel dare commesse alle aziende dell’indotto torinese e chiediamo alle istituzioni azioni di sistema” spiega Ficco.
“Domani c’è un’altra puntata di un ciclo di iniziativa sindacale che abbiamo aperto due anni fa nello stesso giorno. Un percorso che ha coinvolto le associazioni datoriali, le istituzioni, la società civile” osserva Rocco Cutrì, numero uno della Fim torinese.
“Vogliamo che il percorso iniziato due anni fa, unitariamente, prosegua con coerenza e determinazione. È un cammino che ha già prodotto un primo risultato concreto con l’avvio della 500 ibrida, ma non può e non deve fermarsi” afferma Lillo Taormina della segreteria Fismic Confsal di Torino.
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