Caro direttore, vista la guerra in Medio Oriente, per niente momentanea e strutturalmente rovinosa per molte economie nazionali, non crede che l’affannosa ricerca di energia fossile – cioè gas – per contrastare la chiusura di Hormuz costringerà di fatto Ursula von der Leyen e tutta la Commissione europea ad allontanare le date della transizione energetica, e magari a modificarne le modalità di attuazione?
Giorgio Stefanoni
È ormai l’auspicio diffuso di molti cittadini e operatori economici europei. Tuttavia, più che da una scelta politica, l’eventuale revisione delle scadenze sarà dettata dalle necessità concrete dell’industria di fronte al cataclisma energetico e non solo che sta vivendo. Se le condizioni lo imporranno, ed è molto probabile, lo slittamento diventerà di fatto inevitabile, indipendentemente dalle intenzioni iniziali. (ODP)
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