C’è un momento, nella storia di ogni grande marchio, in cui l’identità smette di essere soltanto un prodotto e diventa un’esperienza. Per il Gruppo Armani quel momento è arrivato da tempo, e oggi trova una nuova conferma nell’annuncio della joint venture con Symphony Global LLC, la società di investimento privato guidata da Mohamed Alabbar. Un’alleanza strategica che punta allo sviluppo di un portafoglio internazionale di Armani Hotels & Resorts, rafforzando il ruolo del brand come ambasciatore del Made in Italy nei mercati globali del lusso.
La nuova società, con sedi operative a Milano e Dubai, non è solo una struttura giuridica, ma il simbolo di una visione condivisa: unire creatività, impresa e cultura del progetto per dare forma a luoghi capaci di raccontare uno stile di vita. Da un lato il cuore creativo italiano, dall’altro uno dei crocevia più dinamici dell’economia globale. In mezzo, una strategia di lungo periodo che guarda oltre il fashion system tradizionale.
Una storia di successo che guarda oltre i confini
Alla base dell’operazione c’è un successo già consolidato. L’Armani Hotel Dubai, incastonato nel Burj Khalifa, e l’Armani Hotel Milano, in via Manzoni, sono diventati nel tempo veri e propri punti di riferimento per l’ospitalità di lusso contemporanea. Non semplici hotel, ma spazi pensati come estensione naturale della filosofia Armani, dove architettura, interior design, servizio e atmosfera dialogano in modo coerente. Un modello che ha dimostrato solidità economica e appeal internazionale, aprendo la strada a una nuova fase di espansione.
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«Questa joint venture si basa su una partnership che ha già dimostrato la sua forza nel tempo», ha dichiarato Giuseppe Marsocci, amministratore delegato del Gruppo Armani. «Il successo delle nostre strutture esistenti dimostra chiaramente come la nostra filosofia di design e il nostro approccio all’ospitalità abbiano un forte richiamo per il cliente globale del lusso di oggi». Un richiamo che si fonda su valori precisi: eccellenza, atemporalità, rispetto per l’ospite e un’idea di lusso che non ha bisogno di ostentazione.
La strategia della joint venture è chiara e selettiva. Non una crescita indiscriminata, ma lo sviluppo di progetti capaci di rispettare standard elevatissimi in termini di posizione, qualità progettuale e livello dei servizi. Il piano prevede due anime complementari: da un lato gli Armani Hotel nel senso più classico e iconico del termine, dall’altro una declinazione lifestyle, pensata per intercettare le nuove generazioni di viaggiatori internazionali, soprattutto nei mercati emergenti. Una diversificazione che rispecchia l’evoluzione del lusso globale e la capacità di Armani di interpretare il cambiamento senza rinunciare alla propria identità. «Il vero lusso risiede nel modo in cui le persone si sentono», ha sottolineato Mohamed Alabbar, fondatore di Symphony Global. «Ciò che rende questa partnership così forte è l’allineamento dei valori: una ricerca intransigente della qualità e un profondo rispetto per gli ospiti». Parole che raccontano una visione condivisa, più che una semplice operazione finanziaria.
Il lusso passa anche per Riyadh
Ogni nuovo progetto vedrà il coinvolgimento diretto del gruppo in tutti gli aspetti chiave: dall’architettura agli interni, dalla scelta dei materiali all’illuminazione, fino agli standard di servizio. Pur dialogando con il contesto locale, gli hotel rifletteranno i principi che da sempre definiscono l’estetica Armani: chiarezza, equilibrio, eleganza sobria. Un linguaggio riconoscibile, già sperimentato con successo anche in ambito residenziale e mixed-use in città come New York, Miami e Londra. Il prossimo tassello di questo percorso sarà l’Armani Hotel di Diriyah Gate, a Riyadh, previsto per il 2027, ulteriore conferma di una strategia che guarda ai nuovi poli di sviluppo del lusso internazionale. Un approccio coerente con la storia del gruppo, da sempre orientato a partnership di lungo periodo, come quelle con Luxottica e L’Oréal, costruite su una visione industriale condivisa.
In un contesto globale in cui i brand sono chiamati a reinventarsi, Armani sceglie di farlo puntando sull’esperienza, sulla qualità e sulla forza culturale del Made in Italy. Non solo moda, dunque, ma un modo di abitare il mondo. Con discrezione, rigore e una visione che continua a parlare al futuro.
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