Terrazze ampie, vista, privacy e spazi generosi. Sono alcune delle caratteristiche più ricercate da chi sceglie un attico. Nell’ultimo anno, a guadagnare terreno sono state soprattutto le metrature più grandi. Le compravendite di soluzioni oltre i 200 metri quadrati sono infatti passate dal 6,9% al 9,8%. La superficie è però soltanto uno dei fattori da considerare: posizione, caratteristiche dell’edificio, spazi esterni e servizi possono incidere sulla scelta e sul valore dell’immobile. Prima dell’acquisto è quindi utile guardare oltre il prezzo al metro quadrato e capire quali elementi rendano davvero un attico adatto alle proprie esigenze.
Nell’ultimo anno la metratura più acquistata è quella compresa tra 101 e 150 metri quadrati, che secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa rappresenta il 36,7% delle compravendite. Poco distante la fascia tra 51 e 100 metri quadrati, con il 34,9%. Gli attici oltre i 200 metri quadrati hanno aumentato il loro peso e sono arrivati a sfiorare una transazione su dieci, una tendenza particolarmente evidente nella fascia alta del mercato. Secondo gli esperti di Jarvés Luxury Real Estate, marchio del Gruppo Tecnocasa specializzato nel settore immobiliare di lusso, in questo segmento la domanda si concentra infatti prevalentemente su immobili con almeno quattro camere da letto e una distribuzione degli ambienti adeguata agli standard internazionali.
Questa tipologia abitativa resta innanzitutto una casa in cui vivere: l’83,2% degli acquisti è destinato ad abitazione principale. Una quota più contenuta, ma in crescita, riguarda invece l’investimento: dal 2024 al 2025 è passata dall’8,1% al 10,1%. Aumentano anche le compravendite destinate a casa vacanza, dal 5,6% al 6,7%.
A scegliere l’attico sono soprattutto persone tra 35 e 54 anni, che rappresentano il 46,9% degli acquirenti. Seguono gli under 35 con il 20,7% e la fascia tra 55 e 64 anni con il 19,6%. Le famiglie costituiscono ancora la maggioranza, con il 67,7% delle compravendite, ma aumenta sensibilmente il peso dei single: in un anno la loro quota è salita dal 25,6% al 32,3%.
Sul fronte del finanziamento, prevalgono gli acquisti effettuati con mezzi propri. Nel 56,7% dei casi si preferisce non ricorrere a un mutuo, contro il 49% dell’anno precedente. Il credito finanzia quindi il restante 43,3% delle operazioni. Gli acquirenti stranieri rappresentano invece il 5,6%, una percentuale sostanzialmente stabile rispetto al 5,3% del 2024.
Edificio e quartiere
Quali sono dunque gli aspetti da considerare quando si compra un’abitazione di questo tipo? «La scelta di un attico parte innanzitutto dal contesto in cui è inserito», spiegano gli esperti di Jarvés Luxury Real Estate. Edificio e quartiere devono rispondere alle esigenze dell’acquirente, così come assumono importanza i servizi disponibili nel complesso residenziale e nelle immediate vicinanze.
La posizione all’ultimo piano porta il focus su privacy e sicurezza. L’altezza garantisce una maggiore separazione dal contesto urbano e, nel segmento più esclusivo, acquistano particolare valore gli attici unici al piano. Anche la vista incide sulla scelta: oltre all’aspetto estetico, contribuisce alla sensazione di apertura e alla separazione rispetto alle proprietà circostanti. In fase di ricerca conviene quindi considerare insieme posizione dell’edificio e caratteristiche specifiche dell’appartamento. La stessa metratura può infatti assumere un valore diverso a seconda del livello, della riservatezza e del rapporto con il contesto circostante.
Un capitolo a parte riguarda gli spazi esterni. La semplice presenza di un terrazzo dice poco sulla sua effettiva fruibilità. Nel mercato di fascia alta, secondo Jarvés, sono ricercate terrazze ampie e vivibili, adatte ai momenti conviviali o utilizzabili come solarium e, negli immobili che lo consentono, capaci di ospitare piscine o vasche idromassaggio. Prima dell’acquisto diventa quindi utile verificare dimensioni e caratteristiche dello spazio esterno, pensando all’uso che se ne vorrà fare nella vita quotidiana.
Il fattore luce
Nelle abitazioni di fascia alta entrano poi in gioco i servizi del condominio. Palestra, piscina, portineria continuativa e servizio di accoglienza possono contribuire al comfort e alla sicurezza, ma incidono anche sui costi di gestione dell’immobile. Una voce che è quindi opportuno considerare prima dell’acquisto, soprattutto quando i servizi offerti dall’edificio sono numerosi.
Il prezzo al metro quadrato rimane uno dei primi parametri di confronto, ma nel caso di un attico non esaurisce la valutazione. Luminosità, ampiezza degli ambienti e sensazione di apertura incidono sulla percezione del valore e possono avere un peso anche nella trattativa. A questo si aggiunge la relativa scarsità di immobili capaci di riunire tutte le caratteristiche più ricercate, che contribuisce a mantenerne elevata la domanda.
Proprio i costi di gestione offrono un’ultima indicazione sul profilo di chi si muove nella fascia più alta del mercato. Secondo gli esperti di Jarvés, «vengono valutati con attenzione, ma raramente rappresentano un ostacolo» per una clientela che attribuisce maggiore importanza all’unicità dell’immobile, alla qualità e allo stile di vita che può offrire.
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