Questo mese è scattato il meccanismo di perequazione delle pensioni (l’adeguamento al costo della vita) per il biennio 2025-2026. In particolare, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per il 2024 è determinata in misura pari a +0,8% dal 1° gennaio 2025. Poiché questo valore conferma quanto già applicato in via provvisoria, non è previsto alcun conguaglio per i pensionati nel corso del 2025. Il trattamento minimo per i lavoratori dipendenti e autonomi è confermato a 603,40 euro mensili.
A partire dal 1° gennaio, le pensioni hanno invece subito un incremento provvisorio dell’1,4% per contrastare l’inflazione registrata nel corso del 2025, salvo conguaglio che verrà effettuato l’anno prossimo. La rivalutazione provvisoria fissata al +1,4%, verrà applicata in misura piena agli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo e in misura ridotta per gli importi superiori; le pensioni minime raggiungono la nuova soglia base di 611,85 euro mensili (pari a circa 7.954 euro annui).
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