Alcune banche si sono accorte del doppio aumento dei tassi dalla Bce, annunciato prima a giugno e poi nell’ultima riunione di settembre, e hanno iniziato a mettere mano ai tassi riconosciuti sui nuovi conti deposito, con un piccolo rialzo. Ora, secondo l’analisi di Facile.it, il rendimento medio per i conti vincolati a 12 mesi è salito di 30 punti base (cioè di un +0,30%), mentre per quelli con vincolo a cinque anni di oltre 50 punti base. In crescita anche i tassi medi offerti per i conti non vincolati, che hanno registrato un aumento di quasi 50 punti base.
Guardando alle migliori offerte disponibili oggi online, i tassi dei conti deposito arrivano al 3,90% per i vincolati a 5 anni, al 3,50% per quelli a 1 anno e 3,00% per quelli svincolati.
“Ad oggi le migliori offerte arrivano fino al 3,90%, e ci aspettiamo che sempre più istituti di credito adeguino la loro offerta all’andamento di mercato”, commentano gli esperti di Facile.it.
Il ritocco al rialzo è senza dubbio una buona notizia per i risparmiatori italiani. Ma nel confronto tra le soluzioni disponibili e le nuove offerte è bene ricordare anche che il livello di inflazione in Italia ha raggiunto il 3,3% su base annua. Attenzione poi a verificare sempre se si tratta di rendimenti lordi o netti.
Il confronto con il resto d’Europa
Se questa è la situazione in Italia, cosa accade nel resto d’Europa? Prendendo in esame gli ultimi dati ufficiali di Eurostat, aggiornati a luglio 2026, relativi ai rendimenti dei conti deposito con vincolo superiore a due anni, emerge come l’Italia sia tra i Paesi più generosi.
L’Italia, con un tasso medio annuo lordo pari al 2,84%, si posiziona sopra la media europea (2,57%) e conquista la quarta posizione nella graduatoria. Fanno meglio dell’Italia solo i Paesi baltici che occupano le prime tre posizioni: la Lituania, dove l’indice medio è arrivato al 3,34%, l’Estonia (3,08%) e la Lettonia (2,99%). Alle spalle dell’Italia si posizionano – a pari merito – i Paesi Bassi e la Slovacchia, dove le banche hanno corrisposto ai risparmiatori un tasso medio lordo pari al 2,75%.
I tassi medi rilevati in Italia appaiono più alti rispetto ad altri grandi Stati del Vecchio Continente; in Francia, ad esempio, il rendimento lordo è stato pari al 2,73%, in Germania al 2,70%, mentre in Irlanda si è fermato al 2,05%. Tra i Paesi con i rendimenti meno generosi del continente ci sono la Spagna (1,62%) e la Croazia (0,96%).
Sul fronte dei conti correnti, invece, i rendimenti offerti alla clientela continuano a restare bassi in tutta Europa. In media, il tasso lordo rilevato a luglio 2026 era pari allo 0,28% annuo, con una forchetta compresa tra lo 0,6% del Lussemburgo e tassi prossimi allo zero in Paesi come Grecia, Portogallo e Croazia. In Italia il rendimento medio lordo sui conti correnti è stato pari allo 0,19%.
“Il consiglio è quello di confrontare le offerte delle diverse banche perché non mancano istituti di credito, soprattutto online, che offrono una remunerazione interessante, con tassi che in alcuni casi possono arrivare fino al 4% lordo annuo, battendo addirittura i migliori conti deposito”, spiegano gli esperti di Facile.it.
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