Prende il via la raccolta delle mele italiane, uno dei simboli dell’agroalimentare nazionale e il frutto più consumato dagli italiani. L’avvio della stagione coincide però con un contesto particolarmente delicato, segnato dalle temperature record dell’estate e dall’aumento dei costi di produzione legati alle tensioni internazionali.
L’appuntamento inaugurale è fissato per domani, 7 agosto, in Trentino, prima regione italiana per produzione di mele con oltre i due terzi del raccolto nazionale. Nei frutteti dell’azienda Furlani, alle porte di Trento, inizierà il distacco dei primi frutti della varietà Gala, aprendo una campagna che proseguirà nei prossimi mesi con le altre cultivar e si concluderà soltanto agli inizi di novembre con le varietà a maturazione più tardiva.
In occasione dell’avvio della raccolta, Coldiretti farà il punto sulle prospettive della stagione, con particolare attenzione agli effetti del caldo eccezionale sulla qualità e sulle rese produttive.
L’Italia si conferma uno dei principali produttori europei di mele e può contare anche sul primato della biodiversità, con sei riconoscimenti di qualità tutelati dall’Unione europea: la Mela Val di Non Dop, la Mela Alto Adige Igp, la Mela del Trentino Igp, la Melannurca Campana Igp, la Mela Valtellina Igp e la Mela Rossa Cuneo Igp.
Le mele sono anche tra i prodotti italiani più esportati, con un export che nel 2025 ha sfiorato gli 1,2 miliardi di euro, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.
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