Cresce l’attesa per la visita di Kate Middleton a Reggio Emilia: la principessa del Galles arriverà in città domani e resterà fino al 14 maggio. Il viaggio non rappresenta soltanto un appuntamento istituzionale. Per la città emiliana potrebbe diventare un’operazione di posizionamento internazionale dal valore economico e reputazionale di altissimo valore.
Merito dell’“effetto Kate”. L’espressione viene utilizzata per descrivere la capacità di Kate Middleton di influenzare consumi, attenzione mediatica, flussi turistici e reputazione dei territori e dei prodotti associati a lei. Un fenomeno che negli ultimi quindici anni ha dimostrato di avere ricadute concrete.
Più che turismo: valore mediatico globale
Ridurre la visita a un semplice incremento di presenze alberghiere sarebbe sbagliato. L’impatto economico diretto — hotel, ristorazione, servizi, logistica e sicurezza — della visita a Reggio Emilia sarà probabilmente contenuto in alcune centinaia di migliaia o pochi milioni di euro. Il vero valore si gioca invece sul piano dell’esposizione mediatica internazionale.
Nel caso di Reggio Emilia, il potenziale amplificatore mediatico è ancora maggiore perché il viaggio assume anche un forte significato simbolico: si tratta infatti della sua prima visita ufficiale all’estero dopo aver sconfitto il cancro. Un elemento che aumenta l’attenzione globale attorno all’evento.
Il “modello Reggio Emilia” entra nel radar mondiale
La visita ruota attorno al “modello Reggio Emilia”, il modello educativo per l’infanzia sviluppato nella città emiliana e riconosciuto a livello internazionale come una delle esperienze pedagogiche più innovative al mondo.
È qui che l’effetto Kate può produrre le conseguenze più interessanti per il territorio.
Per anni Reggio Emilia ha costruito una reputazione internazionale molto forte nel settore dell’educazione, attirando delegazioni, studiosi, insegnanti e operatori da tutto il mondo. La presenza di Kate Middleton — da tempo impegnata pubblicamente sui temi della prima infanzia e dell’educazione — rappresenta una legittimazione simbolica di enorme peso.
La città potrebbe così beneficiare di:
- crescita del turismo educational;
- incremento di conferenze e visite internazionali;
- aumento della notorietà del brand territoriale;
- maggiore attrattività per investimenti culturali e formativi;
- rafforzamento del posizionamento internazionale dell’Emilia-Romagna nel settore dell’educazione.
Il valore economico della visibilità
Nel marketing territoriale esiste un concetto chiave: quello di “earned media”, cioè il valore economico della visibilità ottenuta gratuitamente attraverso stampa, televisioni e social media.
Una visita di alto profilo come questa può generare per Reggio Emilia una quantità di esposizione internazionale fuori dalla norma. Alcune stime nel settore della comunicazione istituzionale indicano che eventi di questo tipo possano produrre un valore mediatico equivalente di diversi milioni di euro.
L’effetto, inoltre, non si esaurisce nei giorni dell’evento. Le immagini della città, dei suoi spazi educativi e del suo modello culturale continueranno a circolare online e sui media internazionali anche nelle settimane successive.
Le stime
Le stime parlano di un effetto di lungo periodo che potrebbe arrivare anche a 50 milioni soprattutto nel comparto del turismo nel medio periodo.
In particolare:
- Impatto economico locale immediato: 0,5-3 milioni
- Valore generato dall’esposizione mediatica per il territorio: 5-20 milioni
- Effetti sul turismo nel medio periodo: 10-50 milioni
Le ricerche online
Come rivela la Gazzetta di Reggio, l’analisi delle ricerche online su Reggio Emilia dimostra che la città è già salita sul palcoscenico globale. Nell’ultimo mese, in Italia, il numero di ricerche che hanno riguardato “Reggio Children” ha toccato il proprio apice il 6 maggio, abbassandosi leggermente nei giorni a seguireì. Crescono del 40% le ricerche sul “Reggio Emilia Approach”, mentre Google Trends parla di impennata per quanto riguarda “Fondazione Reggio Children”, “Kate Middleton”, “Reggio Emilia Approach” e “Loris Malaguzzi”.
Osservando i dati relativi agli ultimi cinque anni, le ricerche sul Reggio Emilia Approach sono ai massimi storici, con una crescita che va dal 30 al 1250% a seconda delle parole immesse nei motori di ricerca. Secondo Google Trends, le ricerche arrivano soprattutto da Malta, Botswana, Singapore, Nuova Zelanda, Australia e Canada.
Un’occasione di posizionamento internazionale
Per una città di dimensioni medio-piccole come Reggio Emilia, entrare nel flusso dell’informazione globale attraverso una figura come quella di Kate Middleton significa acquisire una visibilità normalmente riservata a capitali politiche o grandi destinazioni turistiche.
L’impatto sul Pil nazionale sarà presumibilmente marginale. Ma sul piano reputazionale il peso potrebbe essere molto più rilevante. Perché nel turismo contemporaneo e nell’economia dell’attenzione, il valore di un territorio dipende sempre più dalla sua capacità di essere associato a narrazioni riconoscibili, credibili e internazionali.
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