Webidoo ha chiuso un round di investimenti da 25 milioni, sottoscritto dal fondo Imprese per la Crescita 3 (IXC3), fondo di investimento alternativo di private equity dedicato agli investitori istituzionali e gestito da Azimut Libera Impresa Sgr (società del gruppo Azimut). L’operazione segna l’avvio di una nuova fase del piano di sviluppo della società, focalizzato sull’espansione internazionale, in particolare sul mercato statunitense, e sull’evoluzione della propria offerta tecnologica.
Intelligenza artificiale
L’obiettivo di Webidoo è semplificare l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle Pmi. Oggi le aziende utilizzano decine di software separati per marketing, vendite, customer care, gestione documentale e operations: una frammentazione che rende l’automazione complessa e limita l’efficacia dell’IA. Per questo Webidoo sta sviluppando un “Sistema Operativo AI” in grado di integrare e coordinare in un unico ambiente non solo le proprie tecnologie, ma gran parte degli strumenti già utilizzati dalle imprese, attraverso agenti AI capaci di supportare le attività operative quotidiane.
Con questa operazione, Webidoo supera i 30 milioni di dollari raccolti complessivamente, includendo il round del 2021 con 8a+ Investimenti e TIM Ventures, che continuano a supportare il percorso di crescita della società.
I lanci degli ultimi 12 mesi
Negli ultimi 12 mesi Webidoo ha rafforzato le proprie basi tecnologiche, consolidando il proprio ecosistema di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. A metà del 2025 l’azienda ha lanciato Groow, piattaforma di AI agent che automatizza i processi aziendali senza richiedere competenze tecniche o configurazioni complesse; Jooice, soluzione all-in-one AI-based per il marketing delle micro imprese, ha ampliato la propria presenza in Italia e all’estero; Welpy, il sistema che utilizza la Generative AI per la gestione della Content Supply Chain, la produzione scalabile di contenuti e il coordinamento di campagne ADV, ha rafforzato il presidio di Webidoo nel segmento enterprise, arrivando a essere utilizzato in oltre 60 Paesi, con più di 16 lingue supportate.
Acquisizioni negli Usa
In questo scenario si inseriscono anche le attività di M&A, che avranno il ruolo di accelerare l’integrazione di nuove tecnologie e funzioni emergenti attraverso l’acquisizione, soprattutto negli Stati Uniti, di aziende ad alto potenziale dotate di asset strategici sul fronte tecnologico e commerciale.
Nel 2025 Webidoo ha registrato ricavi pari a oltre 18 milioni di dollari, con più di 3 milioni di EBITDA, sostenendo investimenti significativi in prodotto, ricerca e innovazione per accelerare lo scaling della propria piattaforma.
Ambienti di lavoro unificati
“La frammentazione degli strumenti aziendali, soprattutto nelle Pmi, rende difficile adottare l’intelligenza artificiale in modo realmente efficace e sistemico”, ha dichiarato Giovanni Farese, ceo di Webidoo. “Abbiamo un piano per risolvere questo problema, unificando gli ambienti di lavoro e semplificando l’automazione dei task ripetitivi. Il capitale raccolto ci permetterà di accelerare la nostra espansione globale e di costruire un’infrastruttura integrata, un vero sistema operativo aziendale, in cui la tecnologia supporta in modo continuo l’operatività delle imprese.”
Il ruolo di Azimut
Andrea Cornetti, Amministratore Delegato RE e Infrastrutture di Azimut Libera Impresa Sgr, commenta: “L’investimento in Webidoo conferma la strategia del nostro fondo IXC3 nel sostenere Pmi italiane con fondamentali solidi in settori strategici come la transizione energetica e digitale. In un contesto in cui le infrastrutture digitali necessitano di soluzioni tecnologiche capaci di semplificare e massimizzare l’accesso alle piene potenzialità dell’IA, Webidoo si distingue per un ecosistema orientato a risultati misurabili e scalabilità internazionale. Questa è la seconda operazione per il fondo IXC3 e rispecchia la sua missione di supportare la crescita e il consolidamento di realtà ad alto potenziale, capaci di posizionarsi in modo distintivo in mercati complessi e in rapida evoluzione.”
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