Il Festival di Sanremo 2026 passa agli archivi della tv con il record assoluto nella raccolta pubblicitaria e numeri digitali senza precedenti, confermando la centralità economica e mediatica della manifestazione anche in presenza di un calo degli ascolti rispetto all’edizione 2025. Quest’ultimo dato, se pur non trascurabile, trova una compensazione proprio nei forti ricavi pubblicitari e nell’attesa (anche e soprattutto da parte degli investitori) data dall’inizio di un nuovo corso, con il già avvenuto annuncio del prossimo conduttore e direttore artistico della kermesse, Stefano De Martino.
Ascolti: media oltre i 10 milioni, share al 63%
Le stime finali indicano una media di poco superiore ai 10 milioni di telespettatori sulle cinque serate, con uno share del 63%. Un dato inferiore rispetto al 2025, quando la kermesse aveva registrato 12 milioni 547mila spettatori pari al 67,1% di share.
Il trend della quota di mercato, tuttavia, ha mostrato una crescita progressiva nel corso della settimana, fino a sfiorare con la finale il 69% (68,8%), terzo miglior risultato dal 1995, anno in cui l’edizione condotta da Pippo Baudo raggiunse il 75,22%.
Raccolta pubblicitaria: 72 milioni, +10%
Sul fronte economico, la manifestazione segna un primato storico. La raccolta pubblicitaria si attesta a 72 milioni di euro, oltre il 10% in più rispetto allo scorso anno. A sottolinearlo è l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi. Il risultato arriva in un contesto già favorevole per il gruppo, dopo le Olimpiadi che avevano garantito un bottino superiore ai 20 milioni di euro. Nel complesso, febbraio si chiude per Viale Mazzini con oltre 90 milioni di euro messi a bilancio.
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Total Reach all’86%, digitale oltre il 25%
In termini di Total Reach, il Festival ha raggiunto l’86% della popolazione nazionale. Oltre il 25% del contributo complessivo è arrivato dalle piattaforme digitali, con un impatto significativo dell’ecosistema social.
Su RaiPlay la finale è stata seguita da una media di 500mila device collegati nel minuto medio, miglior risultato dell’edizione. Il picco di fruizione live, da 580mila dispositivi, è stato registrato al momento dell’annuncio di Stefano De Martino come prossimo conduttore del Festival. Il massimo assoluto di connessioni simultanee si è però verificato nella prima serata, martedì, con l’esibizione di Tiziano Ferro: circa 700mila device collegati contemporaneamente.
On demand: 28 milioni di stream
L’offerta on demand, che può contare su oltre 560 clip, ha già generato 28 milioni di legitimate stream, coinvolgendo una media giornaliera di quasi 5 milioni di spettatori. Un dato destinato a crescere nei giorni successivi alla finale, grazie alla coda di consumo digitale.
Social: 1,2 miliardi di visualizzazioni
Sulle piattaforme social, la sola finale ha prodotto 108,5 milioni di visualizzazioni video, in aumento del 13% rispetto al 2025. In crescita anche le performance dei profili Rai: oltre 5.700 contenuti pubblicati per la finale hanno generato 37,7 milioni di video views (+7%) e 5,1 milioni di interazioni (+12%), anche per effetto della coda della serata cover, con Ditonellapiaga e TonyPitony tra i più apprezzati.
Nel complesso delle cinque giornate, il topic Sanremo ha totalizzato 1,2 miliardi di video views e 152 milioni di interazioni. Di queste, 382 milioni di visualizzazioni (33% del totale) e 41 milioni di interazioni (27% del totale) sono riconducibili ai profili social Rai.
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