Per Tim nel 2025 ricavi in aumento del 2,7% a 13,7 miliardi, un Ebitda che aumenta del 6,4% a 4,4 miliardi di euro e quello after lease del 6,5% a 3,7 miliardi. Inoltre la forte generazione di cassa, con un Equity Free Cash Flow After Lease di oltre 0,7 miliardi ha portato a una riduzione del debito after lease a meno di 6,9 miliardi con una leva sotto 1,9 volte.
“Si conferma il completamento della trasformazione avviata nel 2022 – commenta l’ad Pietro Labriola che mercoledì presenterà i risultati preliminari alla comunità finanziaria – Tim ha una struttura finanziaria rafforzata, maggiore redditività e una generazione sostenibile di cassa. Questo ci consente di definire una politica di remunerazione disciplinata e coerente con gli obiettivi di lungo periodo”.
Tim riconoscerà agli azionisti, mediante buyback, una remunerazione pari a circa il 50% del valore atteso dalla cessione di Sparkle. All’assemblea degli azionisti del 15 aprile sarà proposto il riacquisto per massimo 700.000.000 azioni ordinarie (fino a 400 milioni di euro), corrispondenti a circa il 3,3% del capitale sociale che sarà usato sia per i piani di remunerazione che per incentivazione azionaria. Agli azionisti di risparmio invece è garantita la remunerazione derivante dal conguaglio in denaro legato alla conversione delle azioni di risparmio.
Per il 2026 Tim conferma i target già presentati al mercato e rimanda al secondo semestre il nuovo piano, dopo la conversione delle azioni di risparmio e “alla luce dei principali dossier industriali in corso di valutazione, compresa la definizione del perimetro di sinergie con Poste Italiane”. Tornando ai conti Tim Consumer ha registrato ricavi da servizi sostanzialmente stabili a 5,5 miliardi di euro (-0,6%); Tim Enterprise ha registrato ricavi da servizi pari a 3,3 miliardi (+8,6%) “continuando a performare meglio del mercato di riferimento e con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il quattordicesimo trimestre consecutivo” precisa una nota.
Il Cloud si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un aumento dei ricavi da servizi del 24% anno su anno; in crescita IoT e Security, mentre è in leggero calo la connettività. Gli investimenti di gruppo ammontano a 1,9 miliardi di euro, pari al 13,9% dei ricavi.
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