Digitalizzare un settore essenziale per il sistema sanitario italiano e intercettare una nuova generazione di donatori attraverso lo smartphone. È questa la sfida di Rosso, la piattaforma che ha appena raccolto 3 milioni di euro per accelerare la trasformazione digitale della filiera trasfusionale.
Dietro il progetto c’è Ema Health, società italiana specializzata nell’innovazione sanitaria, che ha chiuso un importante round di finanziamento con l’obiettivo di espandere la propria piattaforma su scala nazionale e, in prospettiva, europea.
L’operazione è stata guidata da 360 Capital attraverso il fondo 360 Digitaly, con il supporto di Cdp Venture Capital nell’ambito del Digital Transition Fund del Pnrr. Al round hanno partecipato anche Angelini Investments e un gruppo di manager e imprenditori italiani che hanno scelto di puntare su una soluzione capace di rispondere a una criticità sempre più evidente del sistema sanitario.
Un problema concreto, una soluzione digitale
Il sistema trasfusionale italiano rappresenta un’eccellenza europea e si basa interamente sulla donazione volontaria e gratuita. Tuttavia, dietro i numeri si nasconde una sfida che riguarda il futuro dell’intero settore. Nel 2024 i donatori attivi sono stati circa 1,67 milioni, per un totale di oltre 3 milioni di donazioni. Molti di questi cittadini, però, si stanno avvicinando al limite massimo di età per poter donare, ovvero i 65 anni. Senza un adeguato ricambio generazionale, l’autosufficienza nazionale potrebbe essere quindi messa sotto pressione nei prossimi anni.
In questo contesto, la piattaforma Rosso permette di individuare il centro di raccolta più vicino, prenotare una donazione di sangue o plasma e gestire l’intero percorso direttamente dal proprio smartphone. Un’esperienza semplice, immediata e costruita sulle abitudini digitali delle nuove generazioni.
La scommessa degli investitori
Per gli investitori non si tratta soltanto di una startup tecnologica, ma di una piattaforma che affronta un problema reale attraverso strumenti digitali scalabili. Le nuove risorse serviranno infatti ad aumentare il numero di donatori attivi, ampliare la rete dei centri trasfusionali digitalizzati e sviluppare nuove funzionalità in grado di rendere sempre più efficiente l’interazione tra cittadini e strutture sanitarie.
“Questo round ci permette di accelerare la crescita su scala nazionale e costruire un punto di riferimento tecnologico per il sistema sangue ed emoderivati, prima in Italia e poi in Europa”, hanno dichiarato i co-founder Chiara Schettino e Filippo Toni.
Chi è Rosso
Rosso nasce nel 2023 dall’iniziativa di Chiara Schettino e Filippo Toni, quest’ultimo classe 2006 e tra i più giovani imprenditori italiani ad aver chiuso un round di investimento di questa portata.
In appena due anni la piattaforma ha coinvolto decine di migliaia di donatori, collaborato con centinaia di centri di raccolta sul territorio nazionale e avviato partnership con importanti aziende italiane per promuovere la cultura della donazione tra i propri dipendenti.
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