Poste Italiane da record: nel 2025 ricavi di gruppo a pari a 13,1 miliardi, in crescita del 4,2% anno su anno (3,5 miliardi nel quarto trimestre del 2025, +3,5% anno su anno), sostenuti da una solida performance commerciale nei prodotti di risparmio e investimento, dai rendimenti del portafoglio investimenti e dalla continua razionalizzazione dei costi.
La redditività è la più alta mai registrata, con il risultato operativo (ebit) adjusted che si attesta a 3,2 miliardi, in crescita del 10% anno su anno, e l’utile netto pari a 2,2 miliardi, in crescita del 10% anno su anno, in linea con la guidance aggiornata per il 2025 e in anticipo rispetto agli obiettivi previsti dal piano 2024-28.
Il dividendo
Proposto un dividendo preliminare per l’anno 2025 di 1,25 euro ad azione, in crescita del 16% rispetto al valore del precedente esercizio e corrispondente ad un payout ratio del 73%, per una distribuzione complessiva di 1,6 miliardi.
Il piano pluriennale
“Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record. La performance è stata rilevante in tutte le aree di business grazie al contributo di una dinamica commerciale solida, una disciplina dei costi rigorosa e consistenti rendimenti del portafoglio investimenti”, ha detto il ceo Matteo Del Fante, “Restiamo pienamente fiduciosi nella nostra traiettoria di lungo termine che illustreremo in dettaglio nel prossimo Piano Pluriennale entro la fine dell’anno”.
La guidance 2026
La guidance 2026 vede ricavi in crescita a 13,5 miliardi “a conferma di una crescita organica sostenibile e di una traiettoria stabile”: il risultato operativo (Ebit) adjusted superiore a 3,3 miliardi rispetto (3,245 nel 2025); l’utile netto (esclusa la partecipazione in Tim) a 2,3 miliardi (2,22 nel 2025).
Rafforzata “la politica dei dividendi”, con un “payout superiore al 70% applicato all’utile netto di Poste Italiane (esclusa la partecipazione in Tim), cui si aggiunge il pass-through del dividendo Tim su base cash-for-cash (circa 100 milioni di dividendo – per cassa – atteso nel 2027, oltre agli effetti accrescitivi sulla partecipazione derivanti dal buy-back annunciato da Tim, fino a un ammontare massimo di 400 milioni).
Le sinergie con Tim
“Continuiamo a lavorare a stretto contatto con Tim, per realizzare sinergie di lungo periodo”, ha detto Matteo Del Fonte, “In qualità di maggiore azionista strategico, abbiamo contribuito alla stabilizzazione della governance e allo sblocco delle priorità strategiche a beneficio della creazione futura di valore e di rendimenti sostenibili per gli azionisti”.
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