Verso una stretta sulle case fantasma: nell’atto di indirizzo di politica fiscale 2026-2028 messo a punto dal ministero dell’Economia è stato chiesto un potenziamento dei controlli catastali, anche attraverso la mappatura dei cosiddetti immobili fantasma e l’aggiornamento dei valori catastali per gli immobili che hanno usufruito dei bonus edilizi, a partire dal Superbonus.
“In chiave di contrasto all’evasione – si legge nel documento – saranno potenziati i controlli catastali (anche attraverso la mappatura degli immobili sconosciuti al catasto ovvero diversi da quanto censito e l’aggiornamento dei valori catastali per gli immobili sottoposti a interventi di efficienza energetica e/o di miglioramento strutturale, finanziati in tutto o in parte da fondi pubblici dal 2019) e le attività di presidio che generano, in termini di finanza pubblica, una minore spesa per l’erario piuttosto che un versamento propriamente detto”.
I bonus
Saranno poi rafforzate “le azioni dirette ad accertare la sussistenza dei crediti dichiarati dai contribuenti e, conseguentemente, a rigettare le richieste di rimborsi indebiti ovvero recuperare quelli indebitamente erogati nei vari settori”. Continueranno poi le attività di controllo relative “all’indebita fruizione delle agevolazioni fiscali e delle misure di sostegno governative in favore dei contribuenti e degli operatori economici. A tal fine, anche sulla base di specifiche analisi del rischio, saranno rafforzati i controlli preventivi sulle comunicazioni di cessioni dei crediti agevolativi e sulle deleghe di pagamento che recano compensazioni, così da contrastare più efficacemente gli indebiti utilizzi dei crediti fiscali”.
Leggi anche:
Trappola green sui mutui casa: prestiti a rischio
Costruzioni, gli investimenti tirano il freno
© Riproduzione riservata