Un Help Desk per supportare gli investitori italiani negli Emirati Arabi che hanno acquistato casa negli Emirati Arabi, da Dubai ad Abu Dhabi e Ras al Khaimah, e hanno bisogno di informazioni supporto e orientamento in questa delicata fase di incertezza internazionale. Lo ha istituito Gabetti Middle East, primo gruppo immobiliare italiano presente negli Emirati Arabi che opera in loco. Un team dedicato si metterà a disposizione di tutti gli italiani che hanno acquistato un appartamento negli Emirati Arabi come investimento, inclusi coloro che attendono una consegna imminente, per aiutarli a valutare come gestire il proprio asset o, se necessario, rimetterlo sul mercato.
L’help desk è un servizio gratuito contattabile tramite telefono, via mail (info@gabeddimiddleeast.com) o tramite il sito e consente di fissare anche incontri presso alcuni uffici italiani di Gabetti a Milano e Roma.
“In questo momento è naturale che gli investitori internazionali osservino con attenzione l’evoluzione del quadro geopolitico – , dichiara Fabio Bardelli, Head of Sales – Le tensioni in Medio Oriente stanno generando una fase di cautela sui mercati globali e anche nel Golfo si registra un atteggiamento di attesa da parte di molti operatori. Il nostro primo consiglio è mantenere sangue freddo, valutare la situazione con lucidità e non farsi guidare dall’emotività. In passato il mercato ha dimostrato resilienza anche dopo crisi finanziarie o shock regionali. Il Paese rimane uno dei principali hub globali per gli investimenti immobiliari, grazie a fattori strutturali consolidati: fiscalità competitiva, stabilità normativa per gli investitori stranieri, infrastrutture di eccellenza, qualità della vita e una domanda internazionale sostenuta dalla mobilità imprenditoriale e dalla wealth migration. Mi preme sottolineare infine l’eccellente risposta di questi giorni complessi da parte della difesa degli Emirati Arabi”.
“Al momento non stiamo riscontrando particolari criticità nel rapporto con i nostri clienti, principalmente perché le strategie che sviluppiamo sono orientate al medio-lungo periodo – aggiunge Antonio Lanari, Chief Financial Officer – Il nostro orizzonte temporale di riferimento è compreso tra i 3 e i 7 anni e non lavoriamo con clienti che perseguono logiche di breve termine. In contesti come quello attuale, il nostro consiglio agli investitori è di mantenere una visione strategica e paziente, valutare con rigore e pianificare con orizzonti temporali adeguati. Gli Emirati Arabi negli ultimi vent’anni hanno costruito un ecosistema economico molto diversificato e molto meno legato al petrolio, raggiungendo un PIL di circa 1,4 trilioni di AED (oltre 380 miliardi di dollari) con una crescita, nei primi 9 mesi de 2025, del 5,1%. Finanza e assicurazioni, costruzioni, settori immobiliare e manifatturiero e commercio all’ingrosso i settori che hanno spinto maggiormente la crescita, segno di un modello economico basato su servizi e investimenti globali in grado di attirare imprese e occupazione. Per questo motivo, anche nelle fasi di tensione geopolitica, il mercato immobiliare locale ha storicamente mostrato una forte capacità di assorbire gli shock e di recuperare rapidamente, sostenuto da capitali internazionali e da una domanda residenziale e di investimento molto ampia. È possibile che nel breve periodo alcuni investitori scelgano un approccio più prudente o rimandino decisioni di acquisto, ma questo non implica un cambiamento strutturale dell’attrattività degli Emirati.”, conclude Lanari.
© Riproduzione riservata