“Mi sento male, devo fermarmi”. All’Unipol Forum di Assago (Milano), la cantante spagnola Rosalía ha mostrato per una sera il suo lato più fragile. L’unica data italiana del tour mondiale, completamente sold out, si è infatti interrotta bruscamente dopo poco più di un’ora. A metà spettacolo l’acclamata artista ha lasciato il palco, colpita da un’intossicazione alimentare. Un episodio inatteso, che tuttavia non cambia la traiettoria di un fenomeno globale capace di dominare classifiche, streaming e tour internazionali.
È proprio sul piano economico che il fenomeno Rosalía trova la sua misura più evidente. Secondo le stime di Forbes aggiornate al 2025, il patrimonio dell’artista supera i 50 milioni di dollari, una cifra che riflette un modello di business ormai pienamente diversificato. Nel ricco portafoglio della star spagnola, difatti, non ci sono solo i ricavi tradizionali legati alla musica, tra vendite, diritti d’autore e streaming. Il tesoro di Rosalia è infatti reso consistente dal fatto che la stessa artista, con le proprie attività imprenditoriali, sia diventata un brand vivente.
Il suo tour mondiale partito a marzo dall’Europa e destinato a proseguire nelle Americhe conferma la capacità trasformando ogni data in un moltiplicatore di ricavi. Un ruolo centrale è giocato anche dall’ultimo progetto discografico, Lux, pubblicato nel novembre scorso dopo tre anni di lavorazione, che ha immediatamente registrato performance elevate sulle piattaforme e contribuito ad alimentare la domanda globale. A questo si aggiungono le collaborazioni pubblicitarie e la valorizzazione dei canali digitali.
La vera discontinuità, però, è nella struttura imprenditoriale costruita dall’artista. Motomami S.L., società attiva nei servizi legati alla comunicazione digitale, ha chiuso il 2024 con un fatturato superiore ai 12,5 milioni di euro, segnando una crescita del 240% rispetto all’anno precedente. Accanto a questa operano Racinetas Productions, focalizzata su progetti culturali, e Tresmamis S.L., attiva nel settore immobiliare. Proprio il real estate rappresenta una componente sempre più rilevante: gli investimenti in proprietà di lusso in Catalogna garantiscono rendimenti stabili e contribuiscono a bilanciare la natura variabile dei ricavi artistici. Il capitale generato dalla musica viene così reinvestito in asset capaci di produrre valore nel tempo, in una logica tipicamente industriale che consente all’artista di sostenere anche attività non profit, come la fondazione recentemente avviata a L’Hospitalet de Llobregat per supportare gruppi vulnerabili, programmi di riabilitazione nelle carceri e interventi in caso di calamità naturali.
Questo impianto economico poggia su un capitale artistico costruito in meno di un decennio ma in continua espansione.
Chi è Rosalia, la cantante dei record
Nata nel 1992 in Catalogna, Rosalía ha sviluppato un percorso che unisce formazione accademica e sperimentazione, partendo dal flamenco per arrivare a una sintesi personale che incorpora pop, urban, elettronica e reggaeton. L’esordio con Los Ángeles nel 2017 segna l’inizio di una traiettoria ascendente, ma è con El Mal Querer nel 2018 che si realizza il salto internazionale, accompagnato da riconoscimenti come Latin Grammy e Grammy Awards. Da quel momento, la sua presenza nelle classifiche globali diventa strutturale, sostenuta da singoli come Con Altura, La Fama e Saoko e da collaborazioni con i principali nomi della scena internazionale.
Con Motomami nel 2022 l’artista consolida un’identità distintiva, mentre Lux rappresenta un ulteriore avanzamento: un progetto complesso e stratificato in cui convivono 13 lingue diverse, incluso l’italiano, e una pluralità di registri sonori. La sua musica si colloca in un equilibrio costante tra tradizione e innovazione, con riferimenti che spaziano dalle radici del flamenco fino alle dinamiche del pop globale contemporaneo.
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