Una partnership triennale che punta a coniugare sviluppo agricolo, sostenibilità e diritti dell’infanzia. È questo il perimetro dell’accordo siglato tra BF Spa, il più importante gruppo agroindustriale italiano quotato in Borsa e guidato da Federico Vecchioni, e Save the Children, con l’obiettivo di ampliare le opportunità educative e di crescita per bambine, bambini e giovani, sia in Italia sia nei Paesi in cui il Gruppo opera attraverso BF International.
L’intesa nasce dall’integrazione tra il know-how agroindustriale del Gruppo BF e l’esperienza centenaria di Save the Children nella tutela dei diritti dell’infanzia. In particolare, il progetto si innesta sulle “BFuture Farms”, iniziative sviluppate in alcuni Paesi africani da BF International, modello di azienda agricola orientato alla sicurezza alimentare e fondato sull’equilibrio tra produttività, resilienza climatica e sviluppo socioeconomico delle comunità locali. Un paradigma che unisce piattaforme agricole avanzate a un ecosistema integrato volto a migliorare la qualità della vita dei lavoratori e dei territori coinvolti.
L’obiettivo della partnership è la condivisione di competenze e risorse per promuovere il benessere delle comunità locali, creando opportunità formative e prospettive occupazionali per le giovani generazioni. In questo contesto saranno sviluppati progetti congiunti per lo sviluppo comunitario, l’istruzione e la formazione professionale, facendo leva sull’esperienza di Save the Children e sulle competenze di BF e di BF Educational, società controllata impegnata nella formazione e nella ricerca in ambito agricolo e agribusiness.
“Questa collaborazione unisce valori e competenze ed è fondata sulla convinzione che investire nella conoscenza e la formazione significhi investire nel progresso delle persone e delle comunità. Crediamo che l’empowerment degli adolescenti e dei giovani, insieme alla promozione dell’inclusione sociale e dell’educazione, rappresenti la forza motrice del cambiamento sociale, economico e ambientale. Attraverso questa visione condivisa, adattata a ciascun contesto, l’esperienza di Save the Children nella tutela dei diritti dell’infanzia e nell’educazione incontra la capacità di BF di generare sviluppo e innovazione, creando un percorso comune orientato all’impatto positivo e duraturo, che diventa reale agente di cambiamento”, ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children.
Sulla stessa linea Vecchioni, che sottolinea come “questa partnership rappresenta un passo importante per rafforzare il nostro impegno nel promuovere uno sviluppo per una filiera alimentare altamente tecnologica, sostenibile e inclusiva che parta dalla genetica del seme e che arrivi fino al consumatore finale, in Italia come nei continenti nei quali operiamo. Attraverso tutte le società di BF Spa siamo impegnati nel contribuire concretamente alla sicurezza e alla sovranità alimentare dei popoli, integrando quello che ad oggi sono i più alti livelli tecnologici, una formazione continua che abbia come obiettivo migliorare la qualità del lavoro e della vita dei singoli individui e delle comunità di riferimento, con particolare attenzione alla tutela dell’infanzia nello specifico in Africa.
A tal proposito, solo per fare alcuni esempi, abbiamo progetti che vanno dalla creazione del latte in polvere con acqua potabile fino a percorsi di alta formazione sulla digital agriculture legata alla sensoristica di prossimità, all’utilizzo dei droni e alle analisi dei dati geospaziali provenienti dai satelliti. Crediamo infatti, che investire nel capitale umano, in particolare nelle nuove generazioni, significhi costruire le basi per sistemi agroalimentari più resilienti e capaci di rispondere alle sfide globali, dal cambiamento climatico alla crescente domanda di cibo da parte del Pianeta. La collaborazione con Save the Children ci consente di rafforzare questa visione e i nostri progetti, mettendo al centro l’educazione, la tutela dei diritti dell’infanzia e la creazione di opportunità concrete di crescita”.
In Italia, la collaborazione si traduce nel sostegno ai “Punti Luce” di Save the Children, spazi socioeducativi gratuiti rivolti a ragazzi tra i 6 e i 17 anni nelle aree più svantaggiate di 15 regioni, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa. A questo si affianca “Step-up”, progetto pilota dedicato alla formazione e all’inserimento lavorativo, che introduce un Income Share Agreement (ISA): una formula che consente ai giovani tra i 15 e i 25 anni di accedere a percorsi formativi senza costi iniziali, restituendo una quota del reddito solo una volta ottenuta un’occupazione, alimentando così un meccanismo circolare di accesso alla formazione.
Sul piano internazionale, la partnership prevede l’integrazione nelle BFuture Farms di moduli formativi su diritti dell’infanzia, protezione, salute e nutrizione, destinati sia al personale sia alle loro famiglie. In Costa d’Avorio sarà inoltre avviato un programma di empowerment rivolto a 300 giovani tra i 16 e i 24 anni, che combina alfabetizzazione, sviluppo di competenze di base, formazione tecnica in agricoltura e percorsi imprenditoriali, con l’obiettivo di rafforzare le filiere locali e generare nuove opportunità di lavoro “green”.
L’accordo include infine un lavoro congiunto per integrare i diritti dell’infanzia nelle policy aziendali del Gruppo BF, in linea con i Children’s Rights and Business Principles, con l’obiettivo di rendere strutturale la tutela dei minori all’interno delle pratiche aziendali e rafforzare il pilastro della sostenibilità sociale nei processi di due diligence.
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