È una bellezza che sconfina sempre più nella medicina, che usa cosmetici come arma per il benessere. Fondotinta che curano la pelle, gloss non solo per far brillare le labbra ma capaci di nutrirle, gel e spray per i capelli che promettono la loro resistenza al tempo. È un Beauty hight-tch che non ha paura dell’IA, usata come aiuto-cosmetica. E l’Italia gioca un ruolo fondamentale nel mondo: nel 2025 il fatturato totale del settore ha toccato i 18 miliardi di euro con una crescita del 2,9 per cento rispetto allo scorso anno e le esportazioni che hanno superato gli 8,6 miliardi. Senza farsi spaventare troppo da guerre, crisi, dazi…
Lo si è capito al Cosmoprof Worldwide Bologna, la fiera dedicata al settore punto di riferimento da oltre 57 anni. Ha chiuso lo scorso 29 marzo, contando oltre 250.000 visitatori da più di 150 Paesi, con l’80% degli espositori provenienti dall’estero, con crescite significative da Nord America (+28%), Europa (+11%), Medio Oriente (+23%), Asia (+53%) e Africa (+12%).
Con 3.104 aziende da 68 Paesi e con oltre 10 mila brand esposti, la manifestazione ha registrato il sold out in termini di spazi espositivi e lunghe file agli stand. Tra i protagonisti le fragranze, con una forte presenza di profumi arabi, gourmand e di nicchia, insieme alla crescita costante della skincare, sempre più legato al microbioma e alla sostenibilità. Grande attenzione anche alla longevità, non più solo per la pelle ma estesa anche a capelli e cuoio capelluto, mentre sul fronte tecnologico avanzano formulazioni biotech e biomimetiche capaci di combinare scienza e natura per effetti rigenerativi e protettivi.
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