Christine Lagarde ha cercato di rassicurare i mercati, dicendo che l’Ue non si trova all’epicentro delle ricadute della guerra in Iran e sottolineando che l’economia europea si trova al momento fra lo “scenario di base e lo scenario avverso”. In questo quadro la Bce deve essere “agile” e “dipendere dai dati”.
Il presidente della Bce ha poi smentito le voci su un suo addio anticipato: “Quando si profilano grosse nubi all’orizzonte, il capitano non abbandona la nave. E questo capitano non abbandonerà la nave, perché vedo le nuvole”. Il suo mandato scadrà il 31 ottobre 2027.
Mercato unico dei capitali
Sempre ieri, la Bce ha rilasciato un documento in cui sollecita un rafforzamento del mercato unico per accrescere la competitività del sistema bancario dell’Ue, indicando la necessità di un’area euro che operi come una vera giurisdizione unica, con capitale e liquidità liberi di circolare tra gruppi bancari. Nel documento – che costituisce la risposta del Consiglio direttivo alla consultazione pubblica della Commissione europea sulla competitività del settore – Francoforte evidenzia come barriere e frammentazione continuino a frenare l’integrazione transfrontaliera e le economie di scala. Banche solide restano un presupposto essenziale per crescita sostenibile e competitività, soprattutto nell’attuale contesto di incertezza.
Competitività
La competitività, sottolinea la Bce, deriva da armonizzazione, integrazione e dimensione, non dalla deregolamentazione, ed è oggi ostacolata da complessità eccessiva e frammentazione normativa. Per superare tali criticità, il Consiglio direttivo chiede progressi coordinati sui pilastri dell’unione bancaria, inclusi passi concreti verso un sistema europeo di garanzia dei depositi (Edis) con tempistiche definite. Viene inoltre sollecitata la piena mobilità di capitale e liquidità all’interno dei gruppi bancari e un avanzamento dell’unione dei risparmi e degli investimenti per rafforzare i mercati dei capitali. “Le banche centrali dell’area euro sono unite: la competitività europea richiede un vero mercato bancario unico, con libera circolazione di capitale e liquidità e protezione uniforme dei depositi”, ha dichiarato Luis de Guindos, vicepresidente della Bce. “Mercati più integrati e maggiore concorrenza transfrontaliera permettono alle banche di sfruttare economie di scala e diversificare le attività, rafforzando modelli di business e resilienza”, ha aggiunto Claudia Buch. Sul fronte normativo, la Bce ribadisce che la semplificazione deve ridurre la complessità senza indebolire la solidità del sistema. Le riforme successive alla crisi finanziaria globale hanno rafforzato la resilienza delle banche senza limitarne la capacità di finanziare l’economia e devono essere preservate. Tra le proposte: trasformare le direttive in regolamenti direttamente applicabili, accorpare i buffer macroprudenziali, aumentare la proporzionalità per gli istituti minori, semplificare gli obblighi di reporting e adottare una visione più integrata dei requisiti patrimoniali complessivi.
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