Vinted ha annunciato una vendita di azioni per 880 milioni di euro, come riferito da Bloomberg. Il prezzo pagato per le azioni è indicatore implicito di quanto vale oggi l’intera società: circa 8 miliardi di euro. A venderle sono stati i soci già presenti. “Questa transazione riconosce il valore che abbiamo creato e offre ai dipendenti l’opportunità di parteciparvi”, ha dichiarato Thomas Plantenga, amministratore delegato di Vinted, in un comunicato. “Inoltre, fornisce liquidità agli investitori di lunga data, proseguendo un approccio che abbiamo adottato in ogni round di finanziamento dal 2015”.
Stiamo parlando di una transazione secondaria: chi possiede quote della società le cede a nuovi investitori. L’azienda non emette nuove aziono ma così raccoglie nuovi capitali. Ciò che cambia è solo chi sono i proprietari delle quote. Il meccanismo permette a chi è entrato nel business anni fa di incassare senza attendere una quotazione in Borsa. L’operazione è stata guidata dal fondo EQT, insieme a Schroders Capital e Teachers’ Venture Growth. Cifra rilevante, dato che un anno fa la valutazione era a 5 miliardi. La piattaforma quindi cresce: nel 2025 il valore delle merci vendute ha raggiunto 10,8 miliardi di euro, con un aumento del 47%.
L’app, nata per vendere e comprare prevalentemente vestiti e accessori usati, si sta allargando anche all’elettronica, ai libri e ai giocattoli, sottraendo sempre maggiori quote di mercato ai grandi marketplace come eBay. La crescita quindi c’è, ma d’altra parte, scendono i profitti: l’utile netto è sceso a 62 milioni di euro, in calo del 19%. Le ragioni di questo calo vanno rintracciate negli ingenti investimenti che l’azienda sta facendo per espandersi in altri mercato, come la Germania, e sviluppare un proprio sistema di spedizioni, Vinted Go.
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