Entri in un supermercato e vedi scaffali pieni, code alle casse, carrelli che si muovono. Sembra tutto normale. Invece ogni italiano sta pagando un conto doppio e salato: l’inflazione che non scende sui beni essenziali e il prezzo nascosto del taccheggio.
Secondo il Barometro dei Furti nel Retail 2025 di Checkpoint Systems e NielsenIQ, nel 2024 le differenze inventariali dovute a furti hanno raggiunto 4,12 miliardi di euro, pari all’1,2% dei ricavi del settore. Un buco da 107 euro all’anno a famiglia, che finisce direttamente sui prezzi. Un costo che si somma alla pressione inflazionistica già più persistente in Italia proprio sui prodotti del carrello.
L’inflazione
Nei primi tre mesi del 2026 l’Italia ha registrato un’inflazione complessiva all’1,6%, inferiore alla media Ue (2,6%). Ma sui beni alimentari il quadro si rovescia: +2,8% in Italia contro il 2,2% della media europea. Germania all’1,5%, Francia all’1,9%. Solo la Spagna vanta valori simili ai nostri (2,7%). È qui, sul carrello della spesa quotidiana, che l’Italia resta sistematicamente sopra la media continentale. Non è un episodio. L’inflazione alimentare italiana è stata meno violenta nel picco del 2022 (13,3% contro 16% Ue), ma molto più lenta nel rientro: 6,1% nel 2023 (in linea), 2,1% nel 2024, 2,4% nel 2025 e 2,8% nel 2026. Una persistenza che alla lunga erode il potere d’acquisto più a lungo che negli altri Paesi.
I furti
A questo si aggiunge il taccheggio, che non è più marginale. Il 53% delle perdite deriva da furti operati da clienti, il 47% da bande organizzate (spesso esteuropee o sudamericane) che rubano per rivendere su piattaforme online. I prodotti più colpiti sono esattamente quelli del carrello: tonno in scatola, caffè, formaggi, salumi, superalcolici, creme per il viso, lamette, deodoranti, capi di abbigliamento medio-alto. Aumenti fino al 90% su alcune referenze. Orari preferiti: tra le 16 e le 22 di sabato, domenica e martedì. L’88% dei furti avviene con la semplice tecnica “infilo ed esco”. Paradossalmente, le casse self-checkout hanno aggravato il fenomeno. I retailer reagiscono con videosorveglianza (95%), antitaccheggio classici (89%), Rfid, IA e nebbiogeni. Ma i costi di sicurezza finiscono sui listini, alimentando il circolo vizioso: più furti? Più spese? Prezzi più alti? Carrello più caro. Dopo la riforma Cartabia del 2022, molti esercenti hanno smesso di denunciare i furti di piccolo importo. Il risultato è che il ladro sa di rischiare poco e il consumatore onesto paga due volte: con le tasse e con i prezzi gonfiati.
Sul fronte macro, al momento il costo del l’energia tiene ancora basso l’indice generale italiano (–1,5% nel 2026 contro +1,6% Ue), ma questo vantaggio è fragile. Gli aumenti energetici legati alle tensioni internazionali non si sono ancora trasferiti pienamente nelle bollette. Quando accadrà, rischiano di sommarsi alla persistenza dell’inflazione alimentare e al costo strutturale del taccheggio. «I numeri vanno letti fino in fondo. L’inflazione in Italia è più bassa della media europea, ma per le famiglie il costo della vita non diminuisce.
La Fabi
Sui beni essenziali – a partire dal carrello della spesa – i prezzi restano più alti e più persistenti» spiega Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani), il principale sindacato dei lavoratori bancari in Italia. «A questo si aggiunge il peso silente degli oltre 4 miliardi di furti annui nel retail, che si scaricano sui listini. Il problema non è solo quanto aumentano i prezzi, ma per quanto tempo restano elevati e quanta parte viene scaricato sul consumatore onesto. Servono redditi più forti, concorrenza vera e tasse più leggere sui beni essenziali, oltre a una risposta decisa al taccheggio: denunce sistematiche, collaborazione con le Forze dell’ordine e norme che restituiscano deterrenza. Senza questi interventi il rallentamento dell’inflazione resterà solo un dato statistico, mentre il carrello continuerà a pesare troppo».
Leggi anche:
Inflazione, paradosso Italia: rincari sotto la media Ue ma prezzi più alti
© Riproduzione riservata