UniCredit apre il 2026 con il piede sull’acceleratore. Il primo trimestre della banca di piazza Gae Aulenti si è chiuso con un utile netto di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16,1% su base annua e ben al di sopra delle attese di mercato.
In crescita anche i ricavi, saliti del 5% a 6,9 miliardi. A sostenere i conti sono soprattutto le commissioni e il risultato assicurativo, in aumento dell’8% a 2,5 miliardi, mentre il margine di interesse si attesta a 3,6 miliardi, beneficiando di una dinamica positiva dei volumi: prestiti in crescita del 6% e depositi del 5%.
Sul fronte dell’efficienza, la banca guidata da Andrea Orcel continua a migliorare i propri fondamentali. I costi scendono a 2,3 miliardi e il rapporto costi/ricavi si riduce al 33,4%, uno dei livelli più bassi nel panorama europeo. A livello patrimoniale il CET1 ratio che si attesta al 14,2%.
Numeri che hanno consentito alla banca guidata da Andrea Orcel di ritoccare al rialzo la guidance: l’utile netto atteso per il 2026 è ora indicato ad almeno 11 miliardi.
“Questi risultati – ha commentato Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit.- riflettono una esecuzione disciplinata su tutte le leve – crescita dei ricavi, efficienza dei costi e solidità del capitale – dando prova di come una banca ben gestita e diversificata possa conseguire rendimenti eccellenti su tutto l’arco del ciclo macroeconomico, mentre investe per il proprio futuro. Mentre lo scenario geopolitico e macroeconomico si fa più incerto e complesso, la nostra cultura vincente che unisce le nostre persone, la nostra continua trasformazione e i nostri punti di forza unici e linee di difesa ci preparano al meglio per il futuro in un’ampia serie di scenari.”
Ieri l’assemblea straordinaria dei soci di Unicredit ha dato il via libera all’aumento di capitale da 6,7 miliardi di euro a servizio dell’offerta su Commerzbank.
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