Banca Ifis archivia il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 31 milioni di euro e inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale: nei conti compare infatti per la prima volta il contributo positivo di illimity Bank, l’istituto acquisito attraverso l’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata lo scorso anno. Un passaggio che segna l’avvio operativo dell’integrazione e che, nelle intenzioni del management, dovrà rafforzare il posizionamento del gruppo soprattutto nel credito specializzato e nella gestione degli attivi deteriorati.
Fronte patrimoniale
Sul fronte patrimoniale, il Cet1 ratio si attesta al 13,71% al 31 marzo 2026, livello che la banca definisce coerente con gli obiettivi fissati nel piano industriale e compatibile con il percorso di crescita avviato dopo l’operazione illimity. Il margine di intermediazione raggiunge i 216,4 milioni di euro, sostenuto principalmente dall’andamento del segmento turnaround e dal contributo delle commissioni nette.
Gli Npl
Più debole, invece, il comparto Npl, tradizionale area di specializzazione dell’istituto veneziano. I ricavi derivanti dalla gestione dei crediti deteriorati sono risultati temporaneamente più contenuti, una dinamica che la banca attribuisce sia al calendario delle operazioni sia alle caratteristiche dei portafogli acquistati nel periodo. Un rallentamento che non modifica però il peso strategico del settore, sul quale il gruppo continua a puntare.
I costi operativi
Nel trimestre i costi operativi complessivi si sono attestati a 150 milioni di euro. Un dato che, secondo l’istituto, conferma la disciplina sui costi nonostante l’ampliamento del perimetro consolidato dovuto all’ingresso di illimity. Le vere sinergie, tuttavia, non saranno immediate. Banca Ifis ha infatti chiarito che i benefici economici derivanti dall’integrazione emergeranno soprattutto dal 2027, quando sarà completata la razionalizzazione delle strutture operative, dei sistemi informativi e delle spese amministrative.
Revisione strategica
Contestualmente ai risultati trimestrali, il gruppo ha annunciato anche l’avvio di una revisione strategica del business Npl, segmento in cui Banca Ifis rivendica la leadership di mercato negli small tickets unsecured. L’obiettivo è ridefinire il modello operativo alla luce dell’evoluzione del mercato dei crediti deteriorati e delle nuove dimensioni raggiunte dal gruppo dopo l’integrazione con illimity.
La trimestrale conferma così una fase di transizione per l’istituto presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio: da una parte il consolidamento dell’acquisizione, dall’altra la ricerca di un nuovo equilibrio industriale in un contesto di tassi in progressiva normalizzazione e crescente pressione competitiva nel credito specializzato.
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