Luce accesa e puntata su El.En, azienda italiana e quotata di Piazza Affari che ha fatto del laser il suo business. Dalla medicina estetica alle sale operatorie, dalle fabbriche metalmeccaniche ai laboratori di opere d’arte antiche, questa società usa il laser per curare, tagliare, restaurare e modellare. Da oltre quarant’anni ha trasformato la luce in tecnologia industriale, eppure il mercato non avrebbe ancora del tutto messo a fuoco il suo potenziale. Gli analisti infatti la considerano una storia con ancora dei margini di crescita da “illuminare” e per questo suggeriscono una raccomandazione di acquisto. Ma quanto lontano può arrivare questo raggio laser?
Il futuro in un raggio
Nata a Firenze nel 1981, El.En. (abbreviazione di Electronic Engineering) è cresciuta fino a diventare uno dei principali operatori mondiali nelle tecnologie laser. Oggi il gruppo è organizzato in due grandi aree: medicale e industriale. Il principale motore della crescita è soprattutto il comparto medicale, che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre più rilevante. Quando si parla di questo impiego, il pensiero va subito all’epilazione o alla medicina estetica. In realtà il raggio d’azione è molto più ampio. I sistemi sviluppati da El.En. vengono utilizzati in dermatologia, nella rimozione dei tatuaggi, nei trattamenti estetici e anche nella chirurgia. Accanto a questo business, il gruppo produce soluzioni industriali per il taglio dei metalli, il tessile e numerose applicazioni manifatturiere ad alta precisione. A questo si aggiunge, ma per una parte ancora minima, anche l’impiego del laser per il restauro conservativo delle opere d’arte.
Una diversificazione possibile solo grazie alla capacità di innovare continuamente per restare davanti ai concorrenti in un settore dove la tecnologia evolve rapidamente. Non a caso la ricerca e sviluppo è il vero motore del gruppo, che conta già cinque centri dedicati, oltre 40 brevetti attivi e più di 130 persone impegnate nell’ideazione di nuove applicazioni. Solo nell’ultimo anno El.En. ha investito oltre 18 milioni di euro in R&D. Senza dimenticare che l’azienda lavora anche su radiofrequenza, microonde e campi elettromagnetici ad alta intensità, ampliando progressivamente il proprio ecosistema tecnologico.
I numeri sotto la lente
I suoi numeri raccontano una società in crescita, anche se in un contesto internazionale complesso. Nel 2025, il fatturato è salito del 4,4% a 591 milioni di euro e la sua redditività è rimasta intatta, con un margine operativo lordo cresciuto leggermente a 92,8 milioni, e un Ebit rimasto sostanzialmente stabile a 77,8 milioni. Numeri che hanno permesso al gruppo di distribuire un dividendo di 0,25 euro per azione, nonostante un utile netto sceso del 16%.
Ma, ancora più importante è la trasformazione strategica in corso. El.En. sta progressivamente riducendo il peso delle attività industriali meno redditizie per concentrarsi maggiormente sul medicale, segmento che offre margini più elevati e prospettive di crescita strutturale migliori. La cessione della maggioranza della controllata cinese Penta Laser Zhejiang, avvenuta l’anno scorso, va letta proprio in quest’ottica: meno esposizione al business industriale più competitivo e maggiore focalizzazione sui laser medicali ed estetici. Una mossa che molti analisti hanno interpretato come un’accelerazione verso un modello di business più profittevole e meno ciclico. L’invecchiamento della popolazione, la crescita della domanda di trattamenti estetici e l’espansione delle tecnologie non invasive rappresentano trend strutturali di lungo periodo. Ed El.En., grazie alla propria presenza internazionale e al know-how accumulato, potrebbe trovarsi in una posizione privilegiata per beneficiarne.
Naturalmente i rischi non mancano. Il contesto geopolitico resta una delle principali incognite. Le tensioni in Medio Oriente, in particolare, rappresentano un tema delicato, considerando che circa il 15% dei ricavi del settore estetico, pari a circa il 6% del fatturato complessivo del gruppo, proviene proprio da quell’area. Anche il tema dei dazi statunitensi potrebbe incidere alla lunga sulle dinamiche commerciali future. Nonostante questo, il management mantiene una visione positiva e prevede per il 2026 una crescita del fatturato attorno al 5%. Un obiettivo prudente ma significativo, soprattutto considerando lo scenario internazionale ancora instabile.
Il titolo a Piazza Affari
La Borsa, intanto, sembra aver già iniziato a “illuminare” il titolo. Quotata su Borsa Italiana dal 2000 e presente fin dall’inizio nel segmento Star, El.En. ha registrato una performance di circa il +50% negli ultimi dodici mesi, nonostante il contesto internazionale turbolento. Un rialzo importante, ma secondo diversi analisti il potenziale non sarebbe ancora esaurito. Intermonte mantiene infatti una raccomandazione di acquisto (rating “buy”) con un prezzo obiettivo pari a 16,5 euro, superiore alle quotazioni attuali che si aggirano intorno ai 13,8 euro. La sua visione positiva si basa soprattutto sul rafforzamento del focus medicale e sulla solidità finanziaria del gruppo. Anche Banca Akros ha recentemente promosso il titolo, portando il giudizio al gradino “buy” e alzando il prezzo obiettivo a 16 euro, applaudendo alla strategia, in particolare alla vendita della controllata cinese.
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