I Pos fanno sempre più breccia tra gli italiani. L’uso del contante è sempre meno gettonato e i pagamenti digitali continuano a guadagnare terreno: nel 2025 le transazioni effettuate con carte e altri strumenti elettronici hanno raggiunto quota 12,8 miliardi di euro, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, mentre il valore complessivo dei pagamenti digitali ha toccato i 518 miliardi di euro (+7%). È in questo contesto di forte espansione che si inserisce la partnership strategica tra Bancomat, il circuito di pagamento più diffuso e riconosciuto in Italia, e SumUp. L’intesa mira ad ampliare ulteriormente l’accettazione dei pagamenti elettronici e semplificare gli incassi per commercianti e professionisti. L’accordo consentirà ai Pos di SumUp, leader a livello mondiale con servizi finanziari e soluzioni di pagamento integrate, di accettare tutte le carte operative sul circuito Bancomat oltre ai principali circuiti internazionali, rafforzando così l’infrastruttura dei pagamenti quotidiani utilizzata da milioni di italiani. Il servizio sarà disponibile a partire dall’estate e si integrerà nell’ecosistema digitale della fintech londinese, che comprende anche servizi bancari, fiscalizzazione e gestione del punto cassa.
Crescita e inclusione
«I pagamenti digitali rappresentano oggi uno dei pilastri fondamentali per la crescita economica e l’inclusione finanziaria del nostro Paese – argomenta Fabrizio Burlando, amministratore delegato di Bancomat – gli italiani sono sempre più propensi ad abbandonare il contante e quindi è necessario assecondare questa tendenza verso soluzioni di pagamento veloci, sicure e interoperabili». Bancomat ha un ruolo strategico in questo processo di cambiamento: con i suoi 40 anni di storia e i suoi strettissimi rapporti con il mondo bancario italiano, si sta evolvendo da semplice circuito di pagamento a piattaforma digitale completa, per essere sempre più la moneta digitale degli italiani. «Il nostro obiettivo – prosegue Burlando – è offrire un ecosistema unico che renda i pagamenti quotidiani più semplici, convenienti e innovativi, anche a livello europeo grazie alle collaborazioni con i nostri partner continentali». Con un’unica app oggi un ecosistema digitale completo: Bancomat Pay per i pagamenti istantanei tra privati e nei negozi e in store online, il programma fedeltà Bancomat Club che premia ogni transazione, e l’integrazione nativa con pagoPA. In particolare, Bancomat Pay permette di collegare direttamente il conto corrente al numero di cellulare dell’utente, senza necessità di una carta fisica né di condividere IBAN o altri dati bancari. Il servizio permette inoltre di pagare online inserendo solo il numero di telefono e di pagare nei negozi fisici inquadrando il QR code al POS. Un elemento distintivo rispetto alle altre soluzioni di pagamento digitale è la gestione del flusso di rimborso: Bancomat Pay è infatti l’unica piattaforma in Italia a garantire il rientro immediato delle somme in caso di reso o storno, con accredito istantaneo sul conto del consumatore.
Bancomat negli ultimi anni ha completato una profonda trasformazione. Da circuito storico dei prelievi e delle carte di debito a una piattaforma di pagamento completa, integrata e interamente italiana. «Oggi accompagniamo i cittadini e le imprese in tutti i momenti della vita quotidiana – dal contactless al wallet, dall’e-commerce ai pagamenti verso la Pubblica Amministrazione – mantenendo il nostro ruolo di infrastruttura al servizio del Paese, con costi sostenibili, massima sicurezza e un modello che mette al centro banche, esercenti e consumatori», spiega il numero uno di Bancomat. Un altro elemento centrale è la sicurezza. Gli investimenti realizzati da Bancomat negli ultimi anni per modernizzare architettura e processi hanno permesso di raggiungere un tasso di frode pari allo 0,00042%, tra i più bassi in Europa.
Il mercato dei pagamenti digitali è ad oggi dominato dalle carte di debito, che rappresentano il 62% dei 507 miliardi di transato effettuati tramite carte. Seguono le carte di credito con il 22% e le prepagate con il 17%. Sempre più rilevante anche il peso dell’e-commerce e dei pagamenti digitali a distanza. Dei 507 miliardi movimentati tramite carte, il 27% riguarda infatti operazioni “card not present”, ossia effettuate online o senza utilizzo fisico della carta, segmento cresciuto del 16% nell’ultimo anno, ben più dell’11% registrato complessivamente dal mercato.
Cresce inoltre l’infrastruttura tecnologica: in Italia sono ormai attivi circa 3,6 milioni di Pos. I modelli tradizionali rappresentano ancora il 55% del totale, ma avanzano rapidamente le soluzioni mobili e smart: il 21% è composto da mobile Pos collegati a smartphone o con connessione autonoma, il 19% da smart Pos evoluti basati su piattaforme Android e il 5% da soft Pos, software installati direttamente su tablet o smartphone.
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