A Washington ormai si scommette su tutto. Non solo elezioni o tagli dei tassi, ma raid militari, crisi geopolitiche, decisioni del Congresso e persino operazioni segrete. E il problema è che, sempre più spesso, a puntare soldi reali sono persone che potrebbero conoscere in anticipo l’esito degli eventi. È il nuovo fronte aperto dei prediction market, le piattaforme come Kalshi e Polymarket dove si comprano e vendono “quote” legate a eventi futuri, trasformando la previsione in uno strumento finanziario a metà strada tra Wall Street e le scommesse sportive.
Secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, le autorità americane stanno faticando a tenere il passo con l’esplosione di queste piattaforme. Il timore è che funzionari pubblici, politici, militari o soggetti vicini ai centri decisionali possano sfruttare informazioni riservate per trarre profitto da eventi sensibili, in una sorta di insider trading applicato alla politica e alla sicurezza nazionale.
Il caso che ha acceso i riflettori riguarda un soldato delle forze speciali americane accusato di aver guadagnato centinaia di migliaia di dollari scommettendo sulla possibile caduta del presidente venezuelano Nicolás Maduro grazie a informazioni riservate su operazioni militari.
Ma è solo uno dei tanti episodi che stanno mettendo sotto pressione regolatori e procure federali. Nel frattempo, il business cresce a ritmi vertiginosi. I volumi dei prediction market sono esplosi negli ultimi due anni, sospinti dall’interesse retail ma anche dall’ingresso di operatori finanziari tradizionali.
Interactive Brokers ha appena ampliato l’offerta di contratti previsionali su economia, clima ed elezioni, mentre le valutazioni delle principali piattaforme continuano a salire: Kalshi viene ormai stimata oltre 20 miliardi di dollari, Polymarket punta a quota 15 miliardi.
I sostenitori di questo mercato sostengono che le piattaforme previsionali rappresentino una forma evoluta di “intelligenza collettiva”, capace di aggregare informazioni meglio dei sondaggi tradizionali. Ma i critici vedono il rischio di una gigantesca zona grigia regolamentare. Perché qui non si scommette sulla reazione dei mercati a un evento, bensì direttamente sull’evento stesso: un attacco militare, una decisione della Federal Reserve, una crisi diplomatica. E chi possiede informazioni privilegiate parte con un vantaggio enorme.
La questione è diventata così delicata che il Senato americano ha deciso di vietare ai parlamentari di operare su queste piattaforme dopo i sospetti di insider trading politico. Parallelamente la Commodity Futures Trading Commission, l’autorità federale che supervisiona il settore, sta intensificando controlli e richieste di trasparenza. Il nodo però è anche filosofico oltre che normativo. I prediction market vengono presentati come strumenti finanziari innovativi, ma molti Stati americani li considerano semplicemente gioco d’azzardo mascherato. La battaglia giuridica è aperta: alcuni tribunali hanno riconosciuto la competenza federale della Cftc, altri invece hanno stabilito che certe attività equivalgano a vere scommesse sportive illegali.
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