Reazione diffidente del mercato alla presentazione della Ferrari Luce, la prima auto elettrica del gruppo di Maranello. In Piazza Affari il titolo Ferrari è arrivato a cedere oltre il 6% in area 290 euro.
La Ferrari Luce è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, ed è equipaggiata con una batteria da 122 kWh con un’autonomia superiore ai 530 km. A livello di prestazioni la Luce va da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, 0–200 km/h in 6,8 secondi, con velocità massima superiore ai 310 km/h e potenza massima complessiva di 1050 cv.
“C’è grande interesse. Vogliamo intercettare una clientela nuova, ma senza allontanare gli appassionati storici di Ferrari”, ha rimarcato il responsabile marketing di Ferrari, Enrico Galliera. “Inizialmente pensavamo che sarebbero stati largamente prevalenti i nuovi clienti, otto su dieci, invece il mix appare molto equilibrato”. Galliera ha sottolineato che le richieste stanno crescendo in molte parti del mondo, da persone di tutte le età.
Tra gli analisti si pone l’accento sul fatto che i veicoli elettrici tendono a incidere negativamente sui margini delle case automobilistiche, ma nel caso della Luce va considerato il fattore prezzo. Il prezzo della Ferrari Luce è di 550.000 euro è superiore a quello dei lanci degli ultimi anni e con le personalizzazioni supera i 700.000 euro. La Luce risulta già redditizia, ha affermato il ceo di Ferrari, Benedetto Vigna. “Prevediamo che la Luce attiri una nuova base di clienti, con il ceo di Ferrari che afferma che il 50% degli ordini dovrebbe provenire da nuovi clienti”, affermano gli analisti di Banca Akros.
Gli analisti di Oddo Bhf temono invece un effetto allontanamento della tradizione del marchio, anche se stima un impatto modesto sulle vendite con “una potenziale diluizione dei margini, dati gli elevati costi di sviluppo e la minore dinamica del valore residuo nei veicoli elettrici”.
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