Il ceo e co-fondatore dell’azienda francese Mistral AI, Arthur Mensch, ha respinto le critiche espresse da Papa Leone XIV sull’impiego militare dell’intelligenza artificiale, sollecitate dal Pontefice nell’enciclica “Magnifica Humanitas” in cui si mette in guardia dai rischi di guerre permanenti e disinformazione, chiedendo una regolamentazione urgente. Come riportato da Reuters, Mensch ha replicato sostenendo che l’Europa non può permettersi di ignorare la realtà geopolitica, poiché i competitor e gli avversari internazionali utilizzano già massicciamente questa tecnologia, rappresentando una minaccia concreta. Pur riaffermando il valore della pace, il vertice di Mistral ha sottolineato l’assoluta necessità per il continente di sviluppare risorse proprie per non restare indifeso e per garantire un’efficace deterrenza.
Data center
Questa visione si sposa con la missione strategica di Mistral, valutata ben 11,7 miliardi di euro e considerata uno dei principali campioni tecnologici europei, nata proprio con l’obiettivo di affrancare l’Unione Europea dalla dipendenza dai colossi statunitensi. A sostegno di questa indipendenza e della propria potenza computazionale, l’azienda sta espandendo rapidamente le proprie infrastrutture, come dimostra il recente annuncio di un imponente data center da 44 megawatt a Bruyères-le-Châtel, vicino a Parigi, la cui attivazione è prevista per il secondo trimestre del 2026. Questo percorso di sovranità tecnologica gode del forte supporto del presidente francese Emmanuel Macron, che vede nel comparto tech locale una valida alternativa all’egemonia d’oltreoceano.
Nel gennaio 2026, Mistral ha siglato uno storico accordo quadro con il Ministero della Difesa francese, supervisionato dalla neonata agenzia AMIAD, per fornire i propri modelli di intelligenza artificiale alle forze armate e a enti di ricerca strategici come il CEA. Per garantire la massima sicurezza, la tecnologia opera esclusivamente su server nazionali blindati. Oltre ai contratti governativi in patria, Mistral si è già mossa a livello europeo stringendo partnership con colossi della “DefenceTech” come la tedesca Helsing (focalizzata su sistemi d’arma e droni) e la britannica Faculty AI.Il nuovo polo di calcolo non è solo un annuncio politico, ma un’operazione finanziaria imponente. A fine marzo 2026, Mistral ha ottenuto ben 830 milioni di dollari di finanziamento a debito da un consorzio di sette banche per costruire l’infrastruttura di Bruyères-le-Châtel. Il sito, una volta completato, ospiterà 13.800 GPU Nvidia di ultimissima generazione.
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