Wall Street sono i protagonisti incontrastati, grazie al crescente interesse intorno all’intelligenza artificiale. Ma a Piazza Affari i titoli tecnologici non hanno riscosso lo stesso successo. Anzi, in alcuni casi, soprattutto se si estende l’esame all’ultimo semestre, si possono trovare performance addirittura negative. Il comparto in Italia non è certo paragonabile in termini di capitalizzazione e importanza a quello delle big tech Usa. In ogni caso fra le società tecnologiche quotate sul listino milanese, il bilancio rispetto a sei mesi fa risulta in parità: in quattro casi si registravano cali (Sabaf, Reply, It Way e Olidata); negli altri quattro i progressi sono a doppia cifra (Txt e-solutions, Sesa ed Esprinet) e addirittura a tripla cifra con un +237% per StMicroelectronics. L’effetto IA, insomma, ha finora pesato in misura non omogenea. È il caso, dunque, di fare il punto sulle prospettive di queste società.
StMicroelectronics
La società italo-francese produttrice di componenti elettronici staccherà la prima rata del dividendo il 22 giugno prossimo. Nell’attesa il titolo festeggia un record dopo l’altro, avvicinandosi alla soglia psicologica dei 70 euro (a metà settimana veniva scambiato a poco più di 68 euro), con una performance del 213% rispetto a un anno fa. E gli analisti continuano a essere ottimisti sul titolo. A fine maggio Jefferies ha confermato la raccomandazione «buy» (comprare) e alzato il target price a 74 euro, stesso livello indicato da Morgan Stanley, che aveva a sua volta confermato il giudizio «overweight» (sovrappesare in portafoglio). L’analisi tecnica di Teleborsa, rileva inoltre che il produttore di chip è in una fase di rafforzamento con area di resistenza vista a 71,68 euro e un successivo proseguimento all’insegna del Toro con resistenza a quota 81,94.
Esprinet
Azienda italiana attiva nella distribuzione all’ingrosso di prodotti tecnologici sui mercati di Italia, Spagna e Portogallo, è quotata a Piazza Affari dal luglio 2001 negli indici Ftse Italia Small Cap e Ftse Italia Star. Il titolo scambia in area 7 euro, il 90% in più rispetto a un anno fa.
Positivi in genere i giudizi degli analisti. Lo scorso 14 maggio Intermonte e Intesa Sanpaolo avevano confermato il «buy» e indicato un prezzo obiettivo rispettivamente di 7,5 euro e 8,5 euro. Quanto all’analisi tecnica di Teleborsa, la tendenza di breve periodo è in rafforzamento con una prima area di resistenza vista a 7,74 euro e un possibile ulteriore rialzo verso quota 8,6 euro. Tuttavia, l’investimento presenta un rischio di guadagno/perdita decisamente elevato, con la volatilità giornaliera che si posiziona a quota 2,9.
Sesa
L’azienda è leader in Italia nelle soluzioni tecnologiche a valore per le imprese. La società è quotata negli indici Ftse Italia Mid Cap e nello Star di Borsa Italiana con un flottante di circa il 47%. Nei giorni scorsi il titolo veniva trattato a quota 102,5 euro, con una performance positiva del 27% rispetto a un anno fa.
I giudizi più recenti degli analisti risalgono allo scorso 13 marzo, quando Intesa Sanpaolo ed Equita Sim avevano entrambe confermato la raccomandazione «buy», con prezzi obiettivo rispettivamente di 130 e 109 euro. Secondo Teleborsa, l’analisi tecnica prevede segnali di rafforzamento per la tendenza di breve con resistenza più immediata vista a quota 107,5 euro, con un livello di supporto a controllo della fase attuale stimato a 95,77 euro.
Txt e-solutions
Società italiana di informatica, è quotata alla Borsa Italiana ed è presente negli indici Ftse Italia Star e Ftse Italia Small Cap. Il titolo è prossimo ai 37 euro, in crescita del 4% circa rispetto a un anno fa. Quanto agli analisti, lo scorso 18 maggio Intermonte aveva confermato il giudizio «outperform» (farà meglio del mercato), ipotizzando un target price di 48 euro.
Olidata
La società opera nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il titolo passa di mano in area 1,5 euro, in calo del 29,7% rispetto a un anno fa. Il 22 aprile scorso Intermonte aveva alzato sia il giudizio («outperform», farà meglio del mercato) sia il target price (fissato a 0,73 euro).
L’analisi tecnica colloca a sua volta il primo supporto a 1,357 euro e il secondo a 1,341 euro, mentre la prima resistenza è indicata a 1,407 euro e la seconda a 1,457 euro.
It Way
Azienda italiana a capo di un gruppo che opera a livello internazionale nel settore dell’Information technology e della sicurezza informatica. La società dal 4 luglio 2001 è quotata alla Borsa Italiana ed è presente negli indici Ftse Italia Star e Ftse Italia Small Cap. Il titolo scambia intorno a 1 euro, in calo del 23% circa rispetto alla quotazione di un anno fa. Le coperture ufficiali degli analisti sulle azioni della società sono piuttosto rare, con il titolo quotato sul segmento Ftse Italia Small Cap che è oggetto di un’analisi tecnica di breve periodo prevalentemente neutrale.
Reply
Società italiana di consulenza informatica e servizi digitali, fondata nel 1996 e con sede a Torino. Nei giorni scorsi il titolo valeva 105 euro, il 28% circa in meno rispetto a un anno fa. Poche al momento le valutazioni ufficiali degli analisti. Lo scorso 25 maggio Intesa Sanpaolo aveva confermato la raccomandazione «buy» (comprare) e alzato il prezzo obiettivo a 156 euro. A sua volta l’analisi tecnica di Teleborsa presenta un primo supporto di 103,1 euro e un secondo di 98,9 euro, mentre sul fronte rialzista la prima resistenza è fissata a 109,9 euro e la seconda a 116,7 euro.
Sabaf
La società produce e commercializza attrezzature domestiche da cucina. Oltre al marchio Sabaf, il gruppo opera attraverso i marchi Arc (bruciatori professionali), Faringosi Hinges, Cmi e Mansfield (cerniere), Okida e Pga (componenti elettronici). La ripartizione geografica del fatturato è la seguente: Europa (29%), Turchia (23%), Nord America (23%), Sud America (14%), Asia e Oceania (6%), Africa e Medio Oriente (4%).
Il titolo tratta intorno ai 12,75 euro, in calo del 12,7% circa rispetto a un anno fa. Quanto alle valutazioni degli analisti, la più recente è quella di Equita Sim diffusa il 25 marzo scorso, che indicava un obiettivo di prezzo in calo a 18 euro, confermando però la raccomandazione «buy» (comprare). L’analisi tecnica di Teleborsa vede una minore forza relativa del titolo, che potrebbe diventare preda dei venditori pronti ad approfittare di potenziali debolezze. In ogni caso il primo supporto è visto a 12,73 euro e il secondo a 12,57 euro, mentre sul fronte rialzista si registra una prima resistenza a 13,23 euro e una seconda a quota 13,73 euro.
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