Fioccano le vendite a Wall Street nell’ultima seduta della settimana. Alla doccia fredda delle deboli previsioni di Broadcom che da ieri zavorrano l’intero settore dei semiconduttori, si è aggiunto oggi il prepotente balzo degli occupati a maggio che aumenta le pressioni per un rialzo dei tassi da parte della Fed.
L’indice S&P 500 cede l’1,6%, mentre il Nasdaq segna un calo di ben il 2,7%. Il Dow Jones Industrial Average contiene invece le perdite a -0,7%. Pesante anche oggi Broadcom a -6%. Peggio fa Micron a -10%, mentre il colosso Nvidia cede il 5%.
L’effetto payrolls si fa sentire anche sugli altre asset con l’oro già del 3,4% a 4.350 dollari l’oncia, mentre il Bitcoin è sceso sotto il muro dei 60mila dollari, sui minimi da ottobre 2024 e oltre il 50% sotto i massimi storici in area 126.000 dollari raggiunti nell’ottobre del 2025.
A maggio i posti di lavoro non agricoli sono aumentati di 172.000 unità, più del doppio rispetto agli 80.000 delle stime di consensus. I posti di lavoro nel settore privato sono aumentati di 120.000 unità rispetto alle 89.000 attese, mentre quelli nel settore pubblico sono cresciuti di 52.000 unità. Un mercato del lavoro robusto che aggiunge un altro elemento per una politica monetaria statunitense guardinga.
Il mercato sconta un rialzo dei tassi a dicembre. “Ciò è comprensibile – rimarcano gli esperti di Ing – dato il cambio di rotta più restrittivo della Fed e i dati sull’inflazione elevati degli ultimi mesi. La convinzione potrebbe rafforzarsi ulteriormente con la pubblicazione dei dati sull’inflazione di mercoledì, che dovrebbero mostrare un aumento dell’inflazione complessiva al 4,2% dal 3,8% e un aumento dell’inflazione di base al 2,9% dal 2,8%”.
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