La corsa per l’IA diventa lotta all’ultimo centesimo tra le aziende che detengono l’oligopolio del settore. OpenAI – riferisce il Wall Street Jorunal – sta pianificando un taglio drastico dei prezzi dei propri token per bloccare l’avanzata di Anthropic e sottrarle quote di mercato. Una mossa d’anticipo per neutralizzare le imminenti riduzioni tariffarie della concorrenza. Il mercato dei modelli linguistici è infatti ormai saturo di molti modelli e l’unica leva sembra essere rimasta il prezzo.
Prezzi
OpenAI permette l’accesso ai modelli GPT-5.5 con abbonamenti che partono da 8 dollari e salgono a 20 e 100 dollari mensili. Anthropic invece propone Claude Pro a 17 dollari al mese con vincolo annuale e la versione Max a cifre superiori ai 100 dollari. La frammentazione è lo specchio di come le aziende in questa fase stanno cercando una stabilità finanziaria attraverso una rete di abbonati, che vada oltre i round di finanziamento. Entrambe le aziende hanno recentemente avviato le procedure riservate per la quotazione in borsa presso la SEC, accelerando i tempi per capitalizzare il massimo valore possibile prima di un assestamento del mercato. Al momento, Anthropic vanta una valutazione di 965 miliardi di dollari dopo l’ultimo round di finanziamento di fine maggio, superando la capitalizzazione di OpenAI ferma a 852 miliardi.
Ma il valore finanziario deve fare i conti con la penetrazione reale nel mercato. OpenAI mantiene un vantaggio strategico immenso in termini di adozione di massa. ChatGPT ha infranto ogni record storico della tecnologia raggiungendo un miliardo di utenti attivi mensili a maggio, un traguardo tagliato in soli tre anni dal lancio. Google Maps impiegò cinque anni per raggiungere la stessa diffusione.
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