La fotografia scattata dall’Ivass nella Relazione annuale 2025 restituisce l’immagine di un settore assicurativo in buona salute. Le compagnie hanno rafforzato la propria solidità patrimoniale, migliorato la redditività e aumentato sia la raccolta premi sia gli investimenti.
Nel ramo Vita la raccolta è cresciuta del 7,3%, sostenuta dalle polizze con finalità di investimento. Parallelamente è proseguito il rientro dei riscatti dopo le tensioni registrate nel 2023 con il rialzo dei tassi di interesse. Anche il comparto Danni ha registrato un miglioramento degli indicatori economici, con un utile salito a 4,9 miliardi e un Roe del 13,3%.
A fine 2025 gli investimenti complessivi delle compagnie hanno raggiunto quota 1.100 miliardi di euro, mentre l’indice di solvibilità è cresciuto al 273%, confermando la robustezza del sistema. All’interno del portafogli 300 miliardi sono rappresentatida contratti vita in cui il rischio è sopportato dagli assicurati. Gli investimenti con rischi a carico delle compagnie (i restanti 800 miliardi) “restano concentrati nei titoli di Stato, sebbene in un quadro di progressiva diversificazione in favore degli emittenti pubblici esteri”.
Rc Auto più cara della media europea
I premi Rc Auto continuano a crescere e restano superiori a quelli dei principali Paesi europei. Per questo l’Ivass e l’Antitrust avvieranno nei prossimi mesi un’indagine conoscitiva sul settore, con particolare attenzione ai meccanismi che incidono sulla formazione dei prezzi.
Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Ivass, Paolo Angelini, nelle considerazioni che accompagnano la Relazione annuale dell’Autorità. Nel quarto trimestre del 2025 il prezzo medio della polizza Rc Auto è salito del 3,5%, raggiungendo i 432 euro. Un livello che, pur lontano dai picchi del passato, resta superiore alla media europea e a quello registrato in Paesi come Francia, Germania e Spagna.
Nel mirino bonus-malus e risarcimento diretto
L’indagine sarà condotta insieme all’Antitrust e punta a “individuare possibili linee di intervento per una più efficace regolamentazione del settore”. L’attenzione si concentrerà soprattutto sui meccanismi di compensazione tra compagnie nell’ambito del sistema di risarcimento diretto e sul funzionamento del bonus-malus.
Si tratta di due pilastri del mercato Rc Auto che influenzano sia la dinamica concorrenziale sia la determinazione dei premi pagati dagli automobilisti. L’obiettivo dichiarato è comprendere se esistano margini per aumentare l’efficienza del sistema e ridurre le distorsioni che possono riflettersi sui costi sostenuti dagli assicurati.
Solvency II libera nuove risorse
Uno dei passaggi più rilevanti delle considerazioni del presidente Paolo Angelini riguarda la revisione di Solvency II, che entrerà in vigore dal 2027. Secondo le stime dell’Ivass, l’applicazione delle nuove regole determinerà per le compagnie italiane una liberazione di capitale pari a circa 5 miliardi di euro e un aumento di 10 punti percentuali dell’indice di solvibilità.
La riforma renderà inoltre più attrattivi gli investimenti in azioni, private equity e venture capital, favorendo il finanziamento dell’innovazione e della crescita dimensionale delle imprese italiane. Per il settore si apre quindi una fase nella quale una maggiore capacità patrimoniale potrà tradursi in un contributo ancora più significativo allo sviluppo dell’economia reale.
Crescono le polizze catastrofali
Segnali incoraggianti arrivano anche dal fronte delle coperture contro le calamità naturali. Le polizze sottoscritte dalle imprese obbligate ad assicurarsi hanno registrato, nelle parole di Angelini, “una crescita a buon ritmo”.
A fine aprile le coperture erano circa 700 mila, contro le 290 mila del luglio scorso. Per il presidente dell’Ivass, l’introduzione dell’obbligo ha consentito all’Italia di avvicinarsi ai modelli dei Paesi europei più avanzati e di affrontare il problema della sottoassicurazione, destinato ad assumere un peso crescente anche alla luce degli effetti del cambiamento climatico.
Angelini ha comunque evidenziato alcuni possibili affinamenti normativi, ricordando che eventi come mareggiate e alcune tipologie di frane non rientrano ancora nella copertura obbligatoria.
La sfida dell’intelligenza artificiale
Tra le principali trasformazioni che attendono il comparto vi è l’adozione dell’intelligenza artificiale. Il presidente dell’Ivass ha richiamato l’attenzione sui rischi operativi e legali connessi all’utilizzo dei modelli di AI, soprattutto in relazione alla gestione delle vulnerabilità informatiche e alla responsabilità delle decisioni assunte dagli agenti intelligenti.
L’indicazione dell’Autorità non è quella di rallentare l’innovazione, ma di accompagnarla con adeguati presidi di controllo e con competenze specialistiche capaci di garantire sicurezza e affidabilità.
Arbitro assicurativo, partenza positiva
Buoni segnali arrivano anche dal nuovo Arbitro assicurativo, operativo da metà gennaio. Fino ai primi giorni di giugno erano stati presentati 1.734 ricorsi, distribuiti tra comparto Vita, Rc Auto e altri rami Danni.
Secondo Angelini, il fatto che la maggior parte delle istanze provenga direttamente dagli assicurati dimostra che il nuovo strumento viene percepito come un mezzo semplice e accessibile per la tutela dei cittadini nei rapporti con le compagnie.
Vigilanza sul risiko finanziario
Nelle sue considerazioni finali Angelini ha infine affrontato il tema delle grandi operazioni di aggregazione che stanno interessando il sistema bancario e assicurativo, in particolare Intesa-Mps.
L’Ivass, in coordinamento con le altre autorità competenti, valuterà gli effetti delle operazioni sotto il profilo prudenziale. “Soddisfatti i criteri alla base delle autorizzazioni, il giudizio sulle operazioni spetterà alle dinamiche di mercato”, ha spiegato il presidente, sottolineando il ruolo della vigilanza nel garantire stabilità e corretto funzionamento del sistema. Secondo quanto si apprende Intesa Sanpaolo ha tempo fino al 28 giugno per la notifica formale all’Ivass che al momento non è ancora arrivata.
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