E’ morto all’età di 100 anni Alan Greenspan, ex presidente della Federal Reserve, a causa di complicazioni legate al morbo di Parkinson. Greenspan ha guidato la Fed per 18 anni, dal 1987 al 2006, in un periodo segnato da una crescita sostenuta, terminato però due anni dopo il suo addio con il crack di Lehman Brothers nel 2008.
La crisi del 2008
I critici attribuirono gran parte della colpa della crisi alle politiche monetarie accomodanti di Greenspan e a quella che ritenevano una fiducia eccessiva nei mercati finanziari. Lo stesso Greenspan ammise in seguito di “aver commesso un errore” nel ritenere che le banche potessero sostanzialmente autoregolarsi.
La carriera
Nominato presidente della Federal Reserve nel 1987 dal presidente Ronald Reagan, Greenspan mantenne la carica fino al suo ritiro nel 2006. Il suo mandato fu il secondo più lungo nella storia degli Stati Uniti, appena quattro mesi in meno rispetto a quello di William McChesney Martin: rimase in sella anche con Bush senior, Clinton e Bush jr.
Quattro le grandi crisi che dovette affrontare durante il suo mandato: il “lunedì nero” di Wall Street del 19 ottobre 1987 (quando il Dow Jones perse il 22,6%), la crisi dei mercati asiatici e russi del 1998, lo scoppio della bolla delle dot.com dei primi mesi del 2000 e la crisi legata all’11 settembre.
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