Acea consolida il proprio posizionamento nella finanza sostenibile italiana, con il focus sull’efficienza e sulla sicurezza della rete idrica. Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo (in foto) ha concluso con successo il collocamento della prima emissione pubblica italiana in formato Blue Bond, per un importo complessivo pari a 500 milioni di euro. L’obbligazione, con durata di 6 anni e cedola al 3,375%, è stata prezzata a 99,541% e ha registrato una domanda complessiva pari a oltre tre volte l’offerta, sostenuta da investitori istituzionali di elevato standing e con ampia diversificazione geografica. In un generale contesto in cui la sostenibilità rischia spesso di diventare un concetto astratto o addirittura in contrasto con la crescita industriale e infrastrutturale, questa iniziativa riporta la valorizzazione della risorsa idrica a una dimensione concreta, orientata agli investimenti.
«Il successo dell’emissione Blue Bond conferma la fiducia del mercato nella solidità industriale e finanziaria del Gruppo e nella coerenza della nostra strategia di crescita sostenibile. L’elevato interesse manifestato dagli investitori istituzionali testimonia la qualità del nostro profilo creditizio e la rilevanza degli obiettivi Esg perseguiti», ha affermato Pier Francesco Ragni, co-general manager di Acea. I proventi saranno destinati al finanziamento e rifinanziamento di progetti legati alla gestione sostenibile della risorsa idrica, con particolare attenzione alla riduzione delle perdite di rete, al potenziamento e alla resilienza delle infrastrutture e al miglioramento del trattamento e del riuso delle acque reflue.
L’operazione si inserisce nel più ampio programma EMTN da 5 miliardi di euro del gruppo e nel Green & Blue Financing Framework pubblicato il 13 febbraio 2025, con cui Acea ha definito i criteri di allocazione delle risorse a progetti con impatto ambientale positivo e misurabile. Il titolo sarà quotato sul mercato obbligazionario di Borsa Italiana a partire dal 2 luglio prossimo. Si rafforza così ulteriormente la dimensione industriale di Acea, che nel primo trimestre 2026 ha registrato un Ebitda pro-forma di oltre 342 milioni di euro, con il comparto acqua a 201,8 milioni (+4,5% sull’anno precedente). Nel settore idrico il gruppo serve circa 10 milioni di persone in Italia e investe 4,7 miliardi di euro nello sviluppo e nell’ammodernamento delle infrastrutture.
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