Cresce la sicurezza sui treni e nelle stazioni: dal 1° luglio la dotazione di bodycam è stata estesa a tutti gli oltre mille operatori di FS Security (Gruppo FS), con l’obiettivo di tutelare sia i dipendenti sia i viaggiatori, in collaborazione con le istituzioni e le Forze dell’ordine.
I dispositivi di sicurezza e il loro funzionamento sono stati presentati oggi nella Sala Esquilino della Stazione di Roma Termini alla presenza del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Presidente del Gruppo FS, Tommaso Tanzilli, dell’Amministratore Delegato di FS Security, Pietro Foroni, e dell’Amministratore Delegato di FS Technology, Erminio Marco Iacomussi.
Il piano di assunzioni
Attualmente 1.028 operatori di FS Security indossano le bodycam. Il numero salirà a 1.100 entro la fine del 2026, in linea con il piano di assunzioni della società, e raggiungerà circa 1.300 risorse entro il 2028.
L’introduzione delle bodycam segue un percorso sperimentale iniziato nel 2025 e realizzato in quattro regioni – Liguria, Puglia, Toscana e Lombardia – che ha consentito di testare sul campo l’efficacia dei dispositivi. Gli esiti hanno confermato il valore strategico di tali strumenti per il contrasto alle aggressioni.
La Security Control Room
Le bodycam sono integrate con la Security Control Room, sviluppata da FS Technology per la gestione dei flussi video live e registrati. In caso di attivazione del dispositivo di allarme, il sistema consente di rilevare in tempo reale la posizione dell’operatore e di inviare automaticamente una segnalazione alla sala operativa. In questo modo, il personale della Control Room può acquisire informazioni immediate sull’intervento in corso, geolocalizzare l’operatore e accedere contemporaneamente alle immagini e all’audio trasmessi dal dispositivo.
Spinta all’innovazione tecnologica
L’adozione delle bodycam si inserisce nell’ambito delle iniziative di innovazione tecnologica sviluppate da FS, per consolidare il sistema di prevenzione e presidio della sicurezza. L’introduzione di questi strumenti consente di elevare ulteriormente le misure di protezione dedicate al personale impegnato sul campo e di contribuire alla creazione di un contesto operativo e di viaggio più sicuro per i passeggeri e per il personale del Gruppo FS. “La sicurezza è il nostro mantra”, ha detto il presidente del Gruppo FS, Tommaso Tanzilli.
Le parola di Salvini
“Le bodycam sono un ulteriore passo in avanti per la sicurezza di lavoratori e viaggiatori e uno strumento in cui credo personalmente da Ministro, da Segretario della Lega e da cittadino e da viaggiatore. Lo ritengo fondamentale sia per gli operatori delle forze dell’ordine che per gli stessi delinquenti. Tutto viene ripreso, ascoltato, documentato e come accade sui treni riducendo il numero delle aggressioni, dei furti e delle rapine, accade anche grazie a Polizia e Carabinieri. Sono convinto che a Bologna verrà fatta chiarezza e chi chiede giustizia avrà giustizia. Spiace che anche in questi giorni ci sia qualcuno che alimenta il clima di odio, tensione e conflitto nei confronti delle forze dell’ordine, chi indossa una divisa e mette a rischio la sua vita per salvare altre vite in corso. Questo lo combatto senza se e senza ma, le nostre forze dell’ordine vanno solo tutelate, apprezzate, noi ne stiamo assumendo migliaia in più, è stato adeguato lo stipendio, ci sono nuovi mezzi, nuovi strumenti e quindi chi incita alla caccia, allo sbirro non fa un buon servizio al Paese”, ha detto Matteo Salvini.
Il ministro ha aggiunto: “Quando sono arrivato al ministero, non esisteva Fs Security. Oggi ci sono più di 1.100 ragazze e ragazzi che fanno sicurezza nelle stazioni, sui treni e ai tornelli. In questi mesi si sono ridotte del 50% le aggressioni al personale delle ferrovie e i furti e le rapine nelle stazioni. Quindi siamo sulla buona strada”.
L’intervento di Piantedosi
Piantedosi ha sottolineato: ”Abbiamo dedicato risorse abbondanti per la sicurezza nelle stazioni: sono 800 i militari del progetto Strade sicure dedicati delle stazioni in 12 città italiane”. E, poi, ha aggiunto: “Dall’inizio di quest’anno abbiamo fatto un’ottantina di operazioni ad alto impatto nelle grandi stazioni delle grandi città e abbiamo ottenuto risultati straordinari: i primi dati statistici restituiscono una diminuzione del 28% delle rapine in tutte le zone circostanti alle stazioni”. Il ministro ha aggiunto: “La collaborazione tra Ministero dell’Interno, Ministero delle Infrastrutture e gruppo Ferrovie dello Stato è molto proficua. È una cosa molto importante quella che oggi è stata dimostrata qui, cioè innanzitutto l’integrazione tra le forze di polizia dello Stato — la Polizia di Stato in particolare, che ha una specialità, la Polizia Ferroviaria — con un gruppo che è stato creato dal nostro governo, FS Security”.
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