Per comprare una casa usata in Italia servono, in media, 2.081 euro al metro, mentre per una casa nuova bisogna aggiungere circa 1.100 euro al metro in più (3.174 euro al metro di medio). E la tendenza vale anche per l’affitto, con le case usate che costano 14,7 euro medi al metro contro i 16,2 per il nuovo. A rivelarlo, uno studio di Immobiliare.it Insights.
Il confronto fra le città
Per quanto riguarda il comparto della vendita, Genova è la città con il maggior delta nuovo-usato: 1.777 euro medi al metro per una casa usata e quasi il doppio (3.503 euro) per una nuova. Seguono, sempre con una variazione di oltre 1.000 euro a favore del nuovo, Torino (+1.327€/mq), Monza (+1.266€/mq), Como (+1.222€/mq), Bari (+1.196€/mq), Palermo (+1.130€/mq) e Trieste (+1.042€/mq).
Roma e Milano evidenziano un andamento simile, con un differenziale di circa 360 euro tra nuovo e usato nonostante range di prezzo differenti (4.149-3.788€ medi al mq vs. 5.982-5.618€ medi al mq), aggiudicandosi, assieme a Napoli (+292€/mq), gli ultimi tre posti della classifica. Venezia rappresenta infine un caso a sé: la città lagunare è l’unica a registrare un delta negativo di 38 euro tra nuovo (3.305 euro) ed esistente (3.343 euro).
Vantaggi competitivo
«Negli ultimi anni il nuovo ha rafforzato il proprio vantaggio competitivo perché risponde in modo sempre più preciso alle esigenze di chi cerca casa oggi. L’elevata efficienza energetica, la conformità agli standard costruttivi più recenti e l’assenza della necessità di interventi di ristrutturazione rappresentano elementi sempre più determinanti nelle scelte di acquisto e di locazione», commenta Paolo Giabardo,
Direttore Generale di Immobiliare.it, «Riteniamo che questa dinamica di mercato sia destinata a consolidarsi nei prossimi anni, contribuendo ad ampliare ulteriormente il divario di valore rispetto allo stock esistente».
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