Il benessere fisico è sempre più importante al giorno d’oggi e si è sempre meno disposti a considerare separati salute, alimentazione, bellezza e stile di vita. La salute fisica è ormai tra le principali preoccupazioni delle famiglie, subito dopo quelle economiche e ambientali; il 75% degli italiani, stando a un recente sondaggio YouGov, si definisce molto attento alla propria salute, una percentuale ben superiore alla media europea.
Questa tendenza sta facendo sentire i suoi effetti anche sul mercato immobiliare. Gli ultimi studi sui mercati immobiliare residenziale, turistico e corporate condotti dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, è emerso come la scelta di determinati immobili possa essere influenzata dal concetto di benessere e, in particolare, dalla possibilità di praticare attività sportive, sia indoor sia outdoor. “Nel mercato residenziale – afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa – si osserva, nel tempo e in particolare nel segmento degli immobili di lusso, una crescita della domanda di spazi dedicati allo sport, sostenuta dalla crescente attenzione dei consumatori verso il wellness. Milano si conferma il principale polo nazionale per questa tipologia, con numerosi progetti di nuove costruzioni di alto profilo che integrano centri fitness e aree benessere (piscine condominiali, bagno turco, saune e palestre). Tali dotazioni sono percepite anche come un valore aggiunto per una fruizione più completa delle parti comuni durante la giornata, favorendo socialità e qualità della vita. Tra i protagonisti del mercato di lusso a Milano, ancora una volta, si mettono in luce stranieri. Nei contesti più moderni come “City Life” e “Porta Nuova”, per gli attici e i piani alti si va da 20 a 30 mila € al mq”.
C’è poi l’immobiliare corporate. “Negli ultimi anni – prosegue Megliola – nelle agenzie del Gruppo Tecnocasa, sono sempre più numerose le richieste di spazi da destinare all’apertura di palestre e di spazi per posizionare personal trainer. Negli ultimi anni molti capannoni o spazi all’interno di centri direzionali sono stati utilizzati per aprire palestre di grandi dimensioni. Si chiedono spazi da 1000-2000 mq, almeno tre metri di altezza, dotati di parcheggi, ben posizionati lungo arterie di scorrimento e di facile raggiungibilità. Quasi sempre occorre fare importanti lavori di adeguamento e, a seconda dei regolamenti comunali, un cambio di destinazione d’uso. Se l’onere dei costi da sostenere per adeguare l’immobile (anche dal punto di vista sanitario, igienico e impiantistico) è a carico dell’imprenditore spesso questo comporta uno sconto sul canone di locazione pagato nei primi anni. Le grandi catene di fitness puntano a ingressi numerosi al fine di recuperare le spese, spesso abbassando il costo degli abbonamenti per consentire la possibilità di praticare sport a persone con diversa possibilità di spesa. C’è poi una richiesta anche di capannoni dalla metratura di 300-500 mt e altezze di almeno 5 metri per realizzare palestre di arrampicata. Anche il mercato retail ha vissuto, negli ultimi tempi, un cambiamento e le soluzioni posizionate in vie di basso transito si sono convertite in spazi da destinare ad attività di erogazione di servizi alle imprese e alle persone, tra cui appunto centri con personal training. In questo caso le metrature richieste sono ridotte, da 150 a 400 mq ma occorre sempre considerare degli interventi per adeguare gli spazi. In immobili simili negli ultimi tempi si sono insediati anche diversi centri fisioterapici”.
Nelle seconde case, il “fattore sport” emerge con una discreta presenza: tralasciando il mercato della casa in montagna dove la presenza e, ancor di più, la vicinanza alle piste da sci rappresenta il driver principale. L’analisi si è concentrata sulle località più richieste per la pratica di altre discipline: arrampicata e ciclismo/e-bike, fino agli sport di vento e alle destinazioni con scuole specializzate (kitesurf e surf). La domanda è sostenuta anche da dinamiche post-pandemiche: maggiore flessibilità (smart working), soggiorni più frequenti durante l’anno e crescita degli acquirenti stranieri in aree di mare e di lago. In diversi contesti, la presenza di infrastrutture e poli sportivi (ciclovie, percorsi e centri dedicati) contribuisce a generare nuovi flussi turistici e, di riflesso, a sostenere il mercato immobiliare locale, sia in compravendita sia in locazione.
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