La logistica di Poste Italiane chiude il primo semestre del 2026 con un risultato da record: tra gennaio e giugno sono stati consegnati 179 milioni di pacchi, il volume più elevato mai registrato nei primi sei mesi dell’anno, in crescita del 12,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A trainare la performance è soprattutto il ruolo dei portalettere, sempre più centrali nel modello logistico del Gruppo guidato dall’amministratore delegato e direttore generale Matteo Del Fante. Nei primi sei mesi dell’anno hanno infatti recapitato 81 milioni di pacchi, registrando un incremento del 22,6% rispetto al primo semestre del 2025. Una crescita che si è consolidata trimestre dopo trimestre: tra aprile e giugno, infatti, i portalettere di Poste Italiane hanno effettuato quasi la metà delle consegne complessive di pacchi in tutto il Paese, confermando il progressivo rafforzamento della rete distributiva dedicata all’e-commerce.
I risultati riflettono il nuovo assetto organizzativo della logistica avviato con la nascita della nuova rete corriere a gestione diretta, destinata a rafforzare ulteriormente la capacità operativa dell’azienda. Un’evoluzione sostenuta anche da un nuovo accordo sindacale, che introduce un modello di distribuzione organizzato per zone, pensato per garantire maggiore flessibilità operativa, incrementare l’efficienza del servizio e rispondere alle esigenze di milioni di clienti.
La centralità dei portalettere si inserisce nella più ampia strategia di sviluppo della logistica di Poste Italiane a supporto della crescita dell’e-commerce, accompagnata da un percorso di progressiva sostenibilità ambientale. Il Gruppo può contare su una flotta di 30 mila veicoli a basse emissioni, dei quali 6.200 full green, a conferma dell’impegno verso un modello di distribuzione sempre più efficiente e rispettoso dell’ambiente.
Prosegue inoltre lo sviluppo del progetto Green Delivery, che amplia le possibilità di ritiro dei pacchi attraverso una rete capillare distribuita su tutto il territorio nazionale. I clienti possono infatti usufruire dei circa 12.700 uffici postali, ai quali si affiancano circa 20 mila punti tra Rete Punto Poste e Locker, offrendo una soluzione di consegna sempre più flessibile.
L’accentramento delle spedizioni presso i punti di ritiro consente una consistente riduzione delle emissioni di CO₂, coniugando gli obiettivi di sostenibilità con la crescente domanda di modalità di consegna più flessibili.
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