Avanti tutta per Fincantieri. Il gruppo italiano della cantieristica navale ha registrato nei primi sei mesi dell’anno un utile netto record a 102 milioni di euro, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo del 2025 e vicino all’utile registrato nell’intero esercizio 2025, pari a euro 117 milioni. Il risultato, si legge nella nota diffusa dalla società, riflette l’andamento positivo del business e una forte espansione dei margini. I ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a circa 4,6 miliardi, registrando al contempo una significativa accelerazione negli ultimi mesi.
Il miglioramento della redditività, con un Ebitda salito del 12,5% a 350 milioni, è stato sostenuto soprattutto dal segmento cantieristico e da un business mix più favorevole, caratterizzato dal crescente contributo del segmento Subacquea. Quest’ultimo infatti ha evidenziato un aumento dei ricavi del 30% circa a 356 milioni e un proporzionale incremento dell’Ebitda pari a 60 milioni. Proprio riguardo questo business, Fincantieri ha annunciato a inizio mese gli accordi relativi a quattro acquisizioni strategiche che, insieme alle società già detenute, daranno vita a un campione internazionale della subacquea con un impatto positivo significativo sul risultato dell’intero gruppo e del segmento a partire da gennaio 2027.
“Il contributo sempre più rilevante del business Subacquea, insieme al costante rafforzamento delle attività che rappresentano il cuore del gruppo, sta rendendo il nostro profilo industriale ancora più solido, equilibrato e distintivo”, ha sottolineato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri.
Tornando ai conti, la performance commerciale conferma il macrotrend di crescita in tutti i segmenti, con un carico di lavoro complessivo salito del 17% a quota 74 miliardi, pari a 8 volte i ricavi dell’intero 2025. Il backlog, ossia la parte dei contratti già acquisiti ma non ancora completati, è cresciuto del 4,7% a 43 miliardi, con 92 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036. E l’attuale visibilità sui contratti siglati fornisce già piena copertura al target 2026 di circa 11 miliardi.
Alla luce di questi risultati, Fincantieri ha confermato la guidance sull’intero anno, così come era stata illustrata qualche mese fa. In prospettiva quindi, il gruppo si aspetta ricavi 2026 pari a 9,3-9,4 miliardi, un Ebitda compreso tra 700 e 710 milioni e un utile netto tra 140 e 180 milioni.
“Per quanto concerne l’attuale scenario geopolitico, – ha precisato il gruppo – non si prevedono impatti significativi sull’esercizio 2026 dalla crisi in corso in Medio Oriente e dalle conseguenti tensioni sui mercati energetici e sulle filiere di approvvigionamento”.
I risultati incoraggianti stanno sostenendo il titolo a Piazza Affari. Dopo un avvio debole, in calo di oltre 1 punto percentuale nei primi scambi di questa mattina, l’azione ha recuperato terreno subito dopo la diffusione dei conti, e ora si muove intorno alla parità.
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