Acea si conferma motore trainante della transizione infrastrutturale del Paese. Grazie al rafforzamento della storica partnership con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e a risultati economico-finanziari estremamente solidi, la multiutility guida la modernizzazione della rete idrica garantendo elevati livelli di efficienza operativa, resilienza climatica e sostenibilità finanziaria.
Una accelerazione al suo programma di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture è arrivato proprio di recente grazie alla BEI che nei giorni scorsi ha approvato a favore di Acea un pacchetto di finanziamenti da ben 450 milioni di euro. Queste nuove risorse saranno destinate in particolare a migliorare i servizi di approvvigionamento, trattamento e distribuzione dell’acqua, oltre alla gestione delle acque reflue nei territori della Regione Lazio.
Una prima tranche da 200 milioni consentirà di avviare tempestivamente i cantieri prioritari di questo poderoso piano di investimenti previsto per il periodo 2027-2030. Nel dettaglio, il programma comprende il potenziamento delle reti, la riduzione delle perdite idriche, la digitalizzazione dei sistemi di gestione, il rafforzamento dell’interconnessione delle infrastrutture e lo sviluppo di soluzioni per il riutilizzo della risorsa idrica. Interventi che puntano ad aumentare l’efficienza del servizio e la resilienza delle reti di fronte agli effetti del cambiamento climatico.
L’accordo si inserisce nel lungo rapporto di collaborazione tra BEI e Acea nato ormai nel 1999. In oltre vent’anni sono stati sottoscritti 17 accordi per un valore complessivo di circa 2,6 miliardi di euro, a testimonianza di una solida reputazione creditizia e industriale.
La forza del modello di business e la strategia di sviluppo di Acea trovano conferma anche nei risultati del primo semestre. Nei primi sei mesi del 2026, i ricavi consolidati sono saliti a 1,55 miliardi di euro, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’utile netto ricorrente è aumentato del 16% raggiungendo 176 milioni di euro, sostenuto dal miglioramento della performance operativa. L’utile netto consolidato è addirittura più che raddoppiato a 454,5 milioni grazie anche alla plusvalenza derivante dalla cessione di Acea Energia.
Resta elevato anche il livello degli investimenti, pari a 662,5 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, confermando l’impegno di Acea per lo sviluppo infrastrutturale del paese, attraverso servizi essenziali sempre più innovativi e sostenibili. Il business idrico continua a rappresentare il principale motore della crescita del gruppo – primo operatore idrico del Paese e secondo in Europa – rafforzando la sua leadership.
Alla luce dei risultati finora conseguiti, Acea ha confermato la guidance per l’intero anno, che prevede una crescita dell’Ebitda compresa tra il 3% e il 5% e investimenti lordi per circa 1,5 miliardi di euro, pari a circa 1,2 miliardi al netto dei contributi pubblici. Indicazioni che confermano un percorso di crescita fondato sulla capacità di coniugare sviluppo infrastrutturale, efficienza operativa e sostenibilità finanziaria.
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