L’Inps compie un nuovo passo nell’attuazione della Riforma della Disabilità con il lancio di due nuovi servizi digitali dedicati al Progetto di vita, il percorso personalizzato pensato per costruire interventi e sostegni sulla base dei bisogni, delle aspettative e degli obiettivi della persona con disabilità.
I nuovi strumenti, disponibili sul portale dell’Istituto, puntano a rendere più semplice e veloce l’avvio delle procedure, riducendo gli adempimenti burocratici e migliorando il coordinamento tra Inps, Ambiti Territoriali Sociali (Ats) e altri soggetti coinvolti.
Cosa cambia
Le nuove funzionalità sono integrate nel Sistema Informativo Salute, Disabilità e Anziani (Sisda), la piattaforma che supporta lo scambio di informazioni tra le amministrazioni coinvolte nell’attuazione della riforma. L’obiettivo è creare un percorso più efficiente e centrato sulla persona, evitando la duplicazione della documentazione e favorendo una gestione più rapida delle richieste.
Grazie ai nuovi servizi, le persone con disabilità residenti nei territori interessati dalla sperimentazione possono presentare direttamente online la richiesta di avvio del Progetto di vita, mentre gli Ambiti Territoriali Sociali dispongono di strumenti dedicati per consultare le domande e gestirne l’iter.
Il servizio per presentare la domanda
Il primo servizio, denominato “Invalidità Civile – trasmissione istanze per il progetto di vita”, permette alla persona con disabilità di chiedere all’Inps di trasmettere la documentazione all’Ambito Territoriale Sociale competente in base al Comune di residenza.
Il servizio per gli Ambiti Territoriali Sociali
Il secondo servizio, “Invalidità Civile – consultazione istanze per il progetto di vita”, è invece riservato agli operatori degli Ats e agli eventuali enti individuati dalle Regioni. Attraverso questa piattaforma gli operatori possono consultare le domande trasmesse dall’Inps, avviare le verifiche previste dalla normativa e gestire l’intero procedimento di competenza.
Dove è già attiva la sperimentazione
L’accesso ai nuovi servizi è riservato alle province nelle quali è in corso la sperimentazione della Riforma della Disabilità.
La sperimentazione è partita in tre fasi:
- Dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste.
- Dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza.
- Dal 1° marzo 2026: Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona e Vibo Valentia.
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