Una piattaforma di prediction market che si autodefinisce una versione più etica e responsabile delle concorrenti blasonate. Si chiama Novig ed è stata lanciata sul mercato statunitense il 4 agosto. Qualche giorno fa uno dei suoi due fondatori, Jacob Fortinsky, ha scritto su Linkedin che “le piattaforme possono fare di più rispetto al semplice rispetto dei requisiti minimi imposti. Dobbiamo impegnarci – individualmente e collettivamente – a costruire mercati più trasparenti, affidabili e responsabili”. Siamo di fronte a un nuovo arrivato nella platea dei siti di scommesse decentralizzate. Modello (ormai) vecchio, business nuovo: puntare sull’etica e sulla tutela dei minori per attirare scommettitori. Secondo Fortinsky, Novig è la prima piattaforma regolamentata a inserire questi standard direttamente nel proprio regolamento, incluso un requisito unico nel settore: l’età minima di accesso fissata a 21 anni.
Le origini
La storia di Novig nasce da due studenti di Harvard con una passione in comune: il poker. Dall’amore per l’azzardo e dall’odio per il banco (nei mercati predittivi gli utenti scommettono solo fra loro) che – si sa – vince sempre è nata l’amicizia tra Jacob Fortinsky e Kelechi Ukah e la costituzione della loro società. Nel 2024 la piattaforma debutta in Colorado grazie a una licenza per le scommesse sportive. Grazie a un modello basato su concorsi a premi arriva la scalata negli altri Stati senza licenze individuali. Solo quest’estate, il 16 giugno 2026, la società ha ottenuto il via libera dell’autorità federale che regola i mercati derivati a operare come Designated Contract Market in tutto il territorio americano, abbandonando definitivamente i modelli precedenti. Questo traguardo la designa come concorrente principale delle ben più note Kalshi e Polymarket. Poco prima del lancio nazionale, il 30 luglio, Novig aveva anche annunciato una partnership pluriennale con i New York Mets, la prima tra una franchigia MLB e un operatore di prediction market.
Nella sua prima settimana di attività a livello nazionale, secondo dati forniti dalla stessa Novig a CNBC, la piattaforma ha scambiato un volume superiore ai 125 milioni di dollari, un risultato che, secondo l’azienda, supera quello ottenuto nella stessa fase di lancio da Kalshi, Polymarket. Il volume cumulativo complessivo della piattaforma, tra l’altro, avrebbe già superato i 6 miliardi di dollari.
A trainare i volumi settimanali sono state soprattutto le scommesse multiple, che da sole avrebbero rappresentato circa un terzo degli scambi totali, con il baseball come sport dominante.
Va detto però che questi numeri vanno ridimensionati: guardando ai volumi mensili complessivi da maggio in poi, la classifica resta saldamente dominata da Kalshi, Polymarket e Polymarket US. Il debutto di Novig è quindi positivo, ma la strada per raggiungere i leader del mercato è ancora lunga.
Il mercato dei prediction market si sta muovendo oltre i tradizionali contratti binari: le piattaforme stanno sperimentando future perpetui e strumenti di copertura del rischio, nel tentativo di attirare l’attenzione di Wall Street e presentarsi come veri strumenti finanziari, non solo come scommesse mascherate. Novig, per ora, resta concentrata sulla sua area originaria: lo sport.
Il fronte legale
Ma a dispetto del marketing etico, sono molti gli Stati americani che considerano Novig e tutte le piattaforme analoghe alla stregua di siti di gioco d’azzardo illegali. In Italia Polymarket, la più nota delle piattaforme di prediction market, è stata recentemente messa al bando dall’Adm. Al netto del clima di diffidenza da parte degli Stati, Novig ha scelto una strategia legale offensiva e progressiva: un giorno dopo il lancio nazionale, il 5 agosto, ha citato in giudizio lo Stato di New York davanti al Distretto Meridionale di New York, chiedendo un’ingiunzione preventiva contro l’applicazione delle leggi statali sul gioco d’azzardo ai propri contratti sportivi. Nei giorni successivi, entro il 10 agosto, ha esteso la battaglia legale a Massachusetts, New Mexico e Washington. Il 14 agosto è arrivata anche la causa contro il Wisconsin, quinto Stato coinvolto, presentata in via preventiva per anticipare una possibile azione statale, sul modello di quanto già avvenuto contro altri operatori come Kalshi e Polymarket. Secondo alcuni esperti legali questa tattica di cause federali preventive potrebbe garantire a Novig almeno 90 giorni di operatività ininterrotta negli Stati coinvolti, in attesa di eventuali pronunce d’appello.
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